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Nacque a Gubbio nel 1472 e morì
a Fossombrone nel 1508. Figlio
di Federico III e Battista Sforza, e
ultimo dei Montefeltro, è finemente educato dagli umanisti Ludovico
Odasio e Ottaviano Ubaldini (che gli è cugino), sotto la tutela
del quale assume il potere nel 1482. Nell'88 prende in moglie Elisabetta
Gonzaga, che, pur dovendosi rassegnare alla condizione di sposa illibata,
gli sarà sempre legata da un tenace affetto. Durante i rivolgimenti
del 1494 riesce a evitare un coinvolgimento diretto del suo piccolo ducato,
che non sarà risparmiato però, pochi anni dopo, dagli appetiti
di Cesare Borgia nel pieno del suo disegno
espansivo. Il 20 giugno del 1502 Guidubaldo è dunque costretto a
lasciare Urbino alle milizie del Valentino, dopo aver sollecitato invano
l'intervento armato di Francesco Gonzaga,
e a riparare nei possedimenti del cognato, a Porto Mantovano; ma quattro
mesi dopo, il 18 ottobre, se ne riappropria approfittando della rottura
consumatasi nel frattempo tra il Valentino e i suoi ex sodali. Il loro
nuovo accordo di dicembre lo obbliga a fuggire una seconda volta, potendo
infine rientrare dopo la morte di Alessandro
VI, nell'agosto dell'anno successivo. Tramontato repentinamente l'astro
di Cesare Borgia, il nuovo papa Giulio II
della Rovere gli conferisce la nomina di comandante
generale dell'esercito pontificio. Nel 1504 adotta il nipote Francesco
Maria, destinandolo a succedergli. Muore, ancora nel vigore degli anni,
per un accesso di podagra. |
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Percorsi Iconografici:
Raffaello, Ritratto di Guidobaldo da Montefeltro, Galleria degli Uffizi, Firenze
Berruguete, Ritratto di Federico da Montefeltro e suo figlio Guidobaldo
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