La Canzone d'Autore Italiana
Amarsi in po'
(1977 - Mogol, Battisti)
Amarsi un po' è come bere
più facile è respirare
Basta guardarsi e poi avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai impaurire no
Amarsi un po' è un po' fiorire
aiuta sai a non morire
Senza nascondersi manifestandosi
si può eludere la solitudine
però volersi bene no partecipare
è difficile quasi come volare
Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime
per diventare noi veramente noi uniti
indivisibili vicini ma irraggiungibili
Registrato negli Stati Uniti con musicisti del luogo, "Io tu noi tutti" (1977) da una parte si propone come robusto tentativo di rinnovamento del pop italiano, dall'altra sembra quasi gettare un ponte verso il Battisti più semplice ed immediato delle prime stagioni. In tale direzione vanno sicuramente i due brani maggiormente conosciuti dell'album, "Si, viaggiare" e "Amarsi un po'". Quest'ultimo, in particolare, è tra i risultati più maturi del percorso battistiano, " e non solo per ragioni melodiche. In esso l'autore mescola infatti strofa e ritornello in un impasto melodico particolarmente originale e l'intensità emotiva è completata dal testo di Mogol che sembra interpretare alla perfezione il continuum musicale proposto dalla melodia" (F.Liperi). Assai bella la versione proposta da Ornella Vanoni in "Ornella &..." (1986), accompagnata da celebri jazzisti tra cui Michael Brecker al sax tenore.
Amarsi un po' è come bere
più facile è respirare
Basta guardarsi e poi avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai impaurire no
Amarsi un po' è un po' fiorire
aiuta sai a non morire
Senza nascondersi manifestandosi
si può eludere la solitudine
però volersi bene no partecipare
è difficile quasi come volare
Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime
per diventare noi veramente noi uniti
indivisibili vicini ma irraggiungibili
Registrato negli Stati Uniti con musicisti del luogo, "Io tu noi tutti" (1977) da una parte si propone come robusto tentativo di rinnovamento del pop italiano, dall'altra sembra quasi gettare un ponte verso il Battisti più semplice ed immediato delle prime stagioni. In tale direzione vanno sicuramente i due brani maggiormente conosciuti dell'album, "Si, viaggiare" e "Amarsi un po'". Quest'ultimo, in particolare, è tra i risultati più maturi del percorso battistiano, " e non solo per ragioni melodiche. In esso l'autore mescola infatti strofa e ritornello in un impasto melodico particolarmente originale e l'intensità emotiva è completata dal testo di Mogol che sembra interpretare alla perfezione il continuum musicale proposto dalla melodia" (F.Liperi). Assai bella la versione proposta da Ornella Vanoni in "Ornella &..." (1986), accompagnata da celebri jazzisti tra cui Michael Brecker al sax tenore.
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