La Canzone d'Autore Italiana
Pierangelo Bertoli
Chiama piano
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(1990 - Bertoli, Bonaffini)

Quando credi d'essere sola su un atollo in mezzo al mare
Quando soffia la tempesta e hai paura di annegare
Chiama, chiama piano
Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio
Quando crolla il tuo universo tra le righe di un giornale
Quando tutto intorno è perso e hai finito di sperare
Chiama, chiama piano
Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio
Quando il fuoco sembra spento e non pensi d'aspettare
Quando il giorno resta fermo e decidi di volare
Quando certa d'aver vinto sulla nube di veleno
E il tuo cielo è già dipinto di un crescente arcobaleno
Chiama, chiama piano
Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio

Al ritmo di un disco all’anno, tra alti e bassi, Bertoli arriva ad "Oracoli" (1990) in eccellente forma: scritto a quattro mani con Luca Bonaffini, il lavoro è assai curato nella parte musicale (agli arrangiamenti troviamo l’ottimo Lucio Fabbri), all'insegna d'una allegria contagiosa, d’una gradevole voglia di coinvolger l'ascoltatore. In una teoria di brani tutti piacevoli, a spiccare sono tuttavia "Acqua limpida", in coppia con Grazia Di Michele e, soprattutto, "Chiama piano", il "singolo" eseguito in coppia con la sensibile voce di Fabio Concato. Esortazione garbata a far valere i sentimenti nelle fasi belle e meno belle della vita, "Chiama piano" conta sull'apporto d'un manipolo di musicisti di prim'ordine (Aco Bocina, Lele Melotti, Fabio Treves, Flavio Premoli). Ripresa da Concato nel suo 33 giri "Vita quotidiana" (1992), la canzone viene dipoi riproposta da Nek nell'album-tributo "...A Pierangelo Bertoli" (2005).
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