La Canzone d'Autore Italiana
Riccardo Cocciante
Se stiamo insieme
Segnala la pagina
(1991 - Cocciante, Mogol)

Ma quante storie
ho già vissuto nella vita
e quante programmate chi lo sa
sognando ad occhi aperti
storie di fiumi
di grandi praterie senza confini
storie di deserti
e quante volte ho visto
dalla prua di una barca
tra spruzzi e vento
l'immensità del mare
spandersi dentro
e come una carezza calda
illuminarmi il cuore
E poi la neve bianca
gli alberi gli abeti
l'abbraccio del silenzio
colmarmi tutti i sensi
sentirsi solo e vivo
tra le montagne grandi
e i grandi spazi immensi
E poi tornare qui
riprendere la vita
dei giorni uguale ai giorni
discutere con te
tagliarmi con il ghiaccio
dei quotidiani inverni
no non lo posso accettare
Non è la vita che avrei voluto mai
desiderato vivere
non è quel sogno
che sognavamo insieme
fa piangere
eppure io non credo questa sia
l'unica via per noi
Se stiamo insieme
ci sarà un perché
e vorrei riscoprirlo stasera
Se stiamo insieme
qualche cosa c'è
che ci unisce ancora stasera
Mi manchi sai
mi manchi sai
E poi tornare qui
riprendere la vita
che sembra senza vita
discutere con te e consumar così
i pochi istanti eterni
no non lo posso accettare
che vita è restare qui
a logorarmi in discussioni sterili
giocar con te
a farsi male il giorno
di notte poi rinchiudersi
eppure io non credo questa sia
l'unica via per noi.
Se stiamo insieme
ci sarà un perché
e vorrei riscoprirlo stasera
Se stiamo insieme
qualche cosa c'è
che ci unisce ancora stasera
Mi manchi sai
mi manchi sai...

Dopo il raffinato “La grande avventura” (1987), arrangiato da Geoff Westley facendo un parco uso di elettronica, Cocciante decide di prendersi una pausa artistica: si ritira in Florida con sua moglie e comincia a lavorare ad un’opera rock (che tante soddisfazioni gli darà, in un ancora lontano futuro). Il rientro avviene nel ‘91 e coincide con la partecipazione del nostro alla kermesse sanremese per la prima volta: vince, come previsto,  e “Se stiamo insieme” diviene un grande successo. E’ inclusa nell’album della Virgin “Cocciante” (1991), un bel lavoro dalle sonorità rockeggianti ove spiccano la scanzonata “Prima gita scolastica nel mondo del jazz, del blues e del rock”, una “Jimi suona” dedicata a Hendrix, la piacevole “Vivi la tua vita” e - in coppia con Paola Turci - la suggestiva “E mi arriva il mare”. Ritornando alla romanticissima “Se stiamo insieme”, si nota che la canzone - composta ancora assieme a Mogol - ha un impianto classico e trova tutti i propri atout nell’interpretazione intensa dell’artista italo-francese. Sempre poco amato dalla critica, Cocciante è comunque uno dei nostri compositori più interessanti, che sconta forse - come già avvenuto con Battisti, non a caso anch’egli a lungo sodale artistico di Mogol - la sua predilezione per testi trattanti la quotidianità e, in primo luogo, i sentimenti: insomma, una propensione al “disimpegno” che a molti continua a parere poco adeguata per la categoria dei cantautori.
Pubblicità
Pubblicità