La Canzone d'Autore Italiana
Ricky Gianco
L'ora dell'amore
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(1968 - Gianco)

Da molto tempo questa stanza
Ha le persiane chiuse.
Non entra più luce qui dentro
Il sole è uno straniero.

E' lei che mi manca,
E' lei che non c'è più.

L'orologio della piazza
Ha battuto la sua ora.

E' tempo di aspettarti,
E' tempo che ritorni,
Lo sento sei vicina,
E' l'ora dell'amore.

Il vuoto della vita
E' grande come il mare.
Da quando se n'è andata
Io non l'ho vista più.

E' lei che mi manca
E' lei che non c'è più.

L'orologio della piazza
Ha perso la speranza.

Io no che non l'ho persa,
io aspetto che ritorni,
ti sento sei vicina,
è l'ora dell'amore

In eccezione alla regola di questo lavoro, che s'occupa solo di canzoni italiane, includiamo qui "L'ora dell' amore", intrigante cover di "Hamburg" dei Procol Harum portata al successo dai Camaleonti - ben dieci settimane di permanenza in vetta alla classifica di vendita nostrana - e incisa pure dal suo traduttore Ricky Gianco, che la inserisce in un album del 1968. Negli anni ‘60, la pratica delle cover - versioni italiane di successi stranieri - era estesissima, tanti vi hanno fatto ricorso: per fare qualche nome, Caterina Caselli ("Sono bugiarda", da "I'm A Believer" dei Monkees) e Gianni Morandi ("Se perdo anche te", da "Solitary Man" di Neil Diamond), l'Equipe 84 ("Bang Bang", dal repertorio di Cher) e Mal ("Pensiero d'amore", da "I've Gotta Get A Message To You" dei Bee Gees). Favoriti da una interpretazione partigiana quanto benevola del diritto d'autore internazionale, detti brani fruttavano sovente cifre esorbitanti: Gianco, poi, è stato un vero specialista, con belle versioni di pezzi dei Beatles, di Dylan e di vari altri artisti. Un lato ancora della versipelle personalità di quest'artista decisamente fuori dagli schemi.
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