La Canzone d'Autore Italiana
Ricky Gianco
Il vento dell'est
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(1966 - Pieretti, Gianco)

Quando il vento dell'est mi porterà
il profumo dei capelli suoi,
io guarderò verso il vento dell'est
e mi ricorderò che lei è andata di là.
Quando il vento dell'est si fermerà
e la neve verrà a posarsi su noi,
se sarà lì con te, fa' che non pianga mai,
che non abbia mai freddo e che non soffra mai più...
e fa' che i suoi capelli siano sempre più lunghi
perché solo così è più bella che mai.
Quando il vento dell'est mi porterà
il profumo dei capelli suoi.....
e fa' che i suoi capelli siano sempre più lunghi
perché solo così è più bella che mai.
Io piangerò e guarderò
verso il vento dell'est per vederla tornar.

Tra le cose più riuscite prodotte dalla collaborazione tra Ricky Gianco e Gian Pieretti, "Il vento dell'est" contribuisce in primo luogo alla carriera di cantante di quest'ultimo, che si impone decisamente all'attenzione generale prima con il 45 giri e poi con l'album apparso poco più tardi. Evidentemente influenzato dal folk anglosassone, in primo luogo da Donovan e da Dylan, Pieretti è un interprete sovente garbato ed efficace, pur se non dotato di spiccata personalità. Nel testo, qualcuno volle notare delle affinità con la "Girl from the north country" di Bob Dylan; succede ancora l'anno dopo, quando l'andamento musicale divagante di "Pietre" viene accostato a quello di "Rainy Day Women N.12 & 35", sempre di Dylan. Le polemiche, tuttavia, non hanno particolare seguito.
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