La Canzone d'Autore Italiana
Ivan Graziani
Franca ti amo
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(1985 - Graziani, Noto)

"Franca ti amo" è scritto su quel muro.
Davvero è strano,
mi sei tornata all'improvviso
tu chiara nella mente,
un nome come tanti comune
fra la gente comune...
Di te ricordo,
parlavi sempre di cambiare il mondo
lottando insieme,
mentre io avevo un po' paura
perché ogni cosa che facevi
mi sembrava un'avventura
Oh sì!
Ma Franca ti giuro
che adesso la paura vincerei sicuro.
Oh! Franca davvero,
il mondo affronterei tutto intero.
Ma ti ricordi?
Noi due nascosti in un vagone
in quella notte alla stazione
mentre la polizia cercava nella via
chi aveva scritto sul muro e io duro
quando al ritorno a casa tua laggiù
tuo padre mi disse "Non farti rivedere più"
Tuo padre mi disse "Non farti rivedere"
ma tu non ti arrendevi mai e io sempre lì
a dividere i tuoi guai...
Ormai è giorno nella mia mente
il volto tuo confondo
è stato solo un caso se stanotte ho pensato a te
c'era il tuo nome su quel muro il tuo nome
lontano "Franca ti amo".

La prima metà degli anni '80 riserva ad Ivan Graziani poche soddisfazioni: l'interesse del pubblico per i suoi lavori subisce un calo - pur se egli licenzia in detto lustro lo stupendo doppio dal vivo "Parla tu" (1982) e il bellissimo "Ivan Graziani" (1983), che ottiene un buon successo di vendita - mentre la sua vena artistica sembra farsi discontinua (non a caso, egli licenzierà nell'86 il suo album più discutibile, "Piknic"). Forse per uscire dall'impasse, Graziani decide di partecipare per la prima volta al Festival di Sanremo. Non erano le stagioni più felici, per la celebre manifestazione canora: gli artisti di maggior caratura la disertavano, i brani venivano proposti in playback, sovente s'assisteva agli effimeri trionfi d'illustri sconosciuti. In codesta atmosfera, un pezzo quale "Franca, ti amo" spiccava per la propria sincerità, per essere la rappresentazione fedele dell' universo d'un cantautore pervicacemente - qualcuno sosterrà, magari, anacronisticamente - fedele a se stesso. Ancora una volta incentrata su di una figura di donna che riemerge nella dimensione del ricordo, la canzone non possiede forse la carica evocativa di certi capolavori del passato, ma conserva a tutt'oggi una grazia ed una dolcezza oramai quasi introvabili.
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