La Canzone d'Autore Italiana
Minuetto
(1973 - Baldan Bembo, Califano)
E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
Dopo il grande successo ottenuto nel ‘72 con "Piccolo uomo", a Dario Baldan Bembo - autore del pezzo con Bruno Lauzi - viene commissionato un altro brano: il testo lo fornisce Franco Califano, la cui sagoma sembra di scorgere nel resoconto di questa straziata vicenda d'amore (chi altri, se non lui, avrebbe potuto scrivere il verso "Le mani tue, strumenti su di me, che dirigi da maestro esperto quale sei..."?). Musicalmente assai complessa e raffinata, con un andamento rapsodico, spezzato che conduce ad un finale suggestivo, "Minuetto" incornicia a perfezione lo stato d'animo, tra immalinconito e compiaciuto, della protagonista. Superbamente interpretata dalla cantante, che così vince per la seconda volta consecutiva il Festivalbar, essa funge pure da battistrada all'album "Il giorno dopo", non il meglio riuscito dell'artista calabrese (ricordabile, soprattutto, per "Ma quale amore", firmata da Antonello Venditti). Si tratta in ogni caso del singolo più venduto della Martini, che conoscerà versioni in francese ed in spagnolo.
E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
Dopo il grande successo ottenuto nel ‘72 con "Piccolo uomo", a Dario Baldan Bembo - autore del pezzo con Bruno Lauzi - viene commissionato un altro brano: il testo lo fornisce Franco Califano, la cui sagoma sembra di scorgere nel resoconto di questa straziata vicenda d'amore (chi altri, se non lui, avrebbe potuto scrivere il verso "Le mani tue, strumenti su di me, che dirigi da maestro esperto quale sei..."?). Musicalmente assai complessa e raffinata, con un andamento rapsodico, spezzato che conduce ad un finale suggestivo, "Minuetto" incornicia a perfezione lo stato d'animo, tra immalinconito e compiaciuto, della protagonista. Superbamente interpretata dalla cantante, che così vince per la seconda volta consecutiva il Festivalbar, essa funge pure da battistrada all'album "Il giorno dopo", non il meglio riuscito dell'artista calabrese (ricordabile, soprattutto, per "Ma quale amore", firmata da Antonello Venditti). Si tratta in ogni caso del singolo più venduto della Martini, che conoscerà versioni in francese ed in spagnolo.
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