La Canzone d'Autore Italiana
Matia Bazar
Ti sento
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(1985 - Stellita, Cossu, Marrale)

La parola non ha ne' sapore ne' idea
ma due occhi immobili petali d'orchidea
se non ha anima ....
Ti sento, la musica si muove appena
mi accorgo che mi scoppia dentro,
ti sento, un brivido lungo la schiena
un colpo che fa pieno centro!

Mi ami o no ... mi ami o no .... mi ami?
Che mi resta di te, della tua poesia
mentre l'ombra del suo amor lenta scivola via
se non ha anima ...

Ti sento, bellissima statua sommersa
seduti, sdraiati, impacciati!
Ti sento a tratti mia isola persa,
amarti soltanto accecati !
Ai ami o no ... mi ami o no .... mi ami ?
Ti sento, deserto lontano miraggio
la sabbia che vuole accecarmi
ti sento, nell'aria un amore selvaggio,
vorrei incontrarti .....

"Ti sento" (1985) è il brano-guida dell'album "Melancholia", il primo senza l'abituale produttore dei Matia Bazar, Roberto Colombo. Il pop rétro-elettronico del gruppo sta dando i propri esiti più convincenti, il successo all'estero prosegue senza soste, sono ancora da venire i tempi della crisi e del ritorno al melodico, seguito dalla fuoriuscita dal complesso di Antonella Ruggiero (avverrà nel 1989, verrà sostituita da Laura Valente). All'apice della fama, la band fornisce qui una delle sue prove migliori: la grande estensione vocale della Ruggiero trova il modo di mettersi pienamente in mostra, favorita da un testo al tempo medesimo grintoso e poetico. Illuminata dagli ultimi bagliori del crepuscolo, "Ti sento" è la mirabile chiusura d'un ciclo sfavillante.

Francesco Troiano
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