La Canzone d'Autore Italiana
Nessuno
(1959 - Capotosti, De Simone)
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
che il cielo ci dà
sempre vivrà.
Nessuno ti giuro nessuno
può darmi nel dono
di tutta la vita
la gioia infinita
che sento con te
solo con te.
Sei tu
dolcissimo amore
soltanto tu
passato e avvenire
tutto il mio mondo
comincia da te
finisce con te.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
s'illuminerà d'eternità.
Sei tu
dolcissimo amore
soltanto tu
passato e avvenire
tutto il mio mondo
comincia da te
finisce con te.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
s'illuminerà d'eternità.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
s'illuminerà d'eternità
La vicenda della canzone "Nessuno", firmata da De Simoni e Capotosti, è alquanto singolare. Presentata all'edizione 1959 del festival di Sanremo, dove giunge in finale, è eseguita da Wilma De Angelis in maniera rispettosamente tradizionale e da Betty Curtis in modo più frizzante e ritmato. Piazzatasi nella hit-parade, essa viene incisa - era quasi una consuetudine - anche da altre artiste, da Miranda Martino a Nilla Pizzi: ma la ragione effettiva del successo del brano - e il motivo per cui ancora oggi c'è chi se ne ricorda - è l'interpretazione datane da una giovanissima Mina, agli albori della propria carriera. Dotata di strepitose qualità vocali, la cantante "gioca con il pezzo, lo carica, lo accelera, lo frantuma, lo riempie di scatti, gli dà vita": ne fa insomma una sorta di swing rock che talvolta suscita ripulse - uno degli autori, Capotosti, dice non trattarsi più della sua canzone - ma ottiene il consenso della maggior parte del pubblico. Una peculiare sfida televisiva, con le varie interpreti a proporre le rispettive versioni, consacra il trionfo della futura "tigre di Cremona", che sbaraglia le rivali per estro e piglio.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
che il cielo ci dà
sempre vivrà.
Nessuno ti giuro nessuno
può darmi nel dono
di tutta la vita
la gioia infinita
che sento con te
solo con te.
Sei tu
dolcissimo amore
soltanto tu
passato e avvenire
tutto il mio mondo
comincia da te
finisce con te.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
s'illuminerà d'eternità.
Sei tu
dolcissimo amore
soltanto tu
passato e avvenire
tutto il mio mondo
comincia da te
finisce con te.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
s'illuminerà d'eternità.
Nessuno ti giuro nessuno
nemmeno il destino
ci può separare
perché questo amore
s'illuminerà d'eternità
La vicenda della canzone "Nessuno", firmata da De Simoni e Capotosti, è alquanto singolare. Presentata all'edizione 1959 del festival di Sanremo, dove giunge in finale, è eseguita da Wilma De Angelis in maniera rispettosamente tradizionale e da Betty Curtis in modo più frizzante e ritmato. Piazzatasi nella hit-parade, essa viene incisa - era quasi una consuetudine - anche da altre artiste, da Miranda Martino a Nilla Pizzi: ma la ragione effettiva del successo del brano - e il motivo per cui ancora oggi c'è chi se ne ricorda - è l'interpretazione datane da una giovanissima Mina, agli albori della propria carriera. Dotata di strepitose qualità vocali, la cantante "gioca con il pezzo, lo carica, lo accelera, lo frantuma, lo riempie di scatti, gli dà vita": ne fa insomma una sorta di swing rock che talvolta suscita ripulse - uno degli autori, Capotosti, dice non trattarsi più della sua canzone - ma ottiene il consenso della maggior parte del pubblico. Una peculiare sfida televisiva, con le varie interpreti a proporre le rispettive versioni, consacra il trionfo della futura "tigre di Cremona", che sbaraglia le rivali per estro e piglio.
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