La Canzone d'Autore Italiana
Quartetto Cetra
In un palco della Scala
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(1952, Kramer-Garinei-Giovannini)

In un vecchio palco della Scala
nel gennaio del novantatre'
spettacolo di gala
signore in decollete'
discese da un romantico coupe'
Quanta e quanta gente nella sala
c'e' tutta Milano in gran soire'
per ascoltar Tamagno
la Bellincioni Stagno
in un vecchio palco della Scala
Che splendida stagion
che ricco cartellon
che elenco di tenori e di soprani
Manon di Massenet
la Carmen di Bizet
Fra Diavolo l'Ernani
i Puritani i Vespri Siciliani
Poi dal vecchio palco della Scala
c'e' l'appuntamento nel buffet
un sorso di marsala
due tre marrons-glace'
e all'uscita la fioraia della Scala
offre un mazzolino di panse'
In un vecchio palco della Scala
nel gennaio del cinquantatre'
spettacolo di gala
signore in decollete'
discese da un moderno cabriolet
Quanta e quanta gente nella sala
c'e' tutta Milano in gran soire'
per ascoltar gli autori
audaci e innovatori
Ma torna sempre al palco della Scala
Ma fra le novita'
ancora vola e va
la musica dei tempi piu' lontani
Manon di Massenet
la Carmen di Bizet
Fra Diavolo l'Ernani
i Puritani i Vespri Siciliani
Lentamente poi il sipario cala
scendono le luci nel foyer
E' vuota gia' la sala
e non rimane che
questo vecchio palco della vecchia Scala
del gennaio del cinquantatre

Scritta nel 1952 da Kramer, Garinei e Giovannini, la canzone veniva eseguita dal Quartetto Cetra nella rivista "Gran Baraonda", suscitando grande apprezzamento da parte di pubblico e critica. La popolarità del brano, che proponeva citazioni musicali d'arie d'opera famosissime come il preludio de "La Traviata" e "Un bel dì vedremo", aumentò grazie alle numerose interpretazioni proposte dal gruppo in occasione di spettacoli in televisione ed alla radio.
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