La Canzone d'Autore Italiana
Vorrei incontrarti fra cent'anni
(1996 - Ron)
Vorrei incontrarti fra cent'anni
tu pensa al mondo fra cent'anni
ritroverò i tuoi occhi neri
tra milioni di occhi neri
saran belli più di ieri
vorrei incontrarti fra cent'anni
rosa rossa tra le mie mani
dolce profumo nelle notti
abbracciata al mio cuscino
starò sveglio per guardarti
nella luce del mattino
uoh questo amore
più ci consuma
più ci avvicina
uoh questo amore
è un faro che brilla
eh eh eh
vorrei incontrarti fra cent'anni
combatterò dalla tua parte
perché tale è il mio amore
che per il tuo bene
sopporterei ogni male
vorrei incontrarti fra cent'anni
come un gabbiano volerò
sarò felice in mezzo al vento
perché amo e sono amato
da te che non puoi cancellarmi
e cancellarti non posso (io voglio)
amarti voglio averti
e dirti quel che sento
abbandonare la mia anima
chiusa dentro nel tuo petto
chiudi gli occhi dolcemente
e non ti preoccupare (poi)
entra nel mio cuore
e lasciati andare
oh questo amore
più ci consuma
più ci avvicina
oh questo amore
è un faro che brilla
in mezzo alla tempesta
oh
in mezzo alla tempesta
senza aver paura mai
vorrei incontrarti fra cent'anni
tu pensa al mondo fra cent'anni
ritroverò i tuoi occhi neri
tra milioni di occhi neri
saran belli più di ieri
Mai particolarmente fortunato nelle sue - peraltro assai rare - partecipazioni al festival di Sanremo, a sorpresa Ron nel 1996 arriva primo, con un brano tenuto nel cassetto per due anni. Eseguita in duetto con la cantante romana Tosca, scelta dopo aver vagliato molte altre candidature (la più autorevole, quella di Spagna), "Vorrei incontrarti fra cent'anni" è una canzone d'amore al tempo medesimo intensa e rarefatta, che deve molto ad una interpretazione attentamente studiata (l'ingresso in scena della partner a pezzo iniziato, ad esempio, si rivela un espediente di particolare efficacia). Non mancano, tuttavia, polemiche: il testo si rivela palesemente debitore nei confronti di due sonetti di William Shakespeare ("Lascia che quelli" e "Quando deciderai"), l'introduzione musicale pare apparentata ad una composizione degli Extreme. "Vorrei incontrarti fra cent'anni" diviene, pure, il titolo di un album antologico - il suo più venduto - contenente vari successi totalmente riarrangiati.
Vorrei incontrarti fra cent'anni
tu pensa al mondo fra cent'anni
ritroverò i tuoi occhi neri
tra milioni di occhi neri
saran belli più di ieri
vorrei incontrarti fra cent'anni
rosa rossa tra le mie mani
dolce profumo nelle notti
abbracciata al mio cuscino
starò sveglio per guardarti
nella luce del mattino
uoh questo amore
più ci consuma
più ci avvicina
uoh questo amore
è un faro che brilla
eh eh eh
vorrei incontrarti fra cent'anni
combatterò dalla tua parte
perché tale è il mio amore
che per il tuo bene
sopporterei ogni male
vorrei incontrarti fra cent'anni
come un gabbiano volerò
sarò felice in mezzo al vento
perché amo e sono amato
da te che non puoi cancellarmi
e cancellarti non posso (io voglio)
amarti voglio averti
e dirti quel che sento
abbandonare la mia anima
chiusa dentro nel tuo petto
chiudi gli occhi dolcemente
e non ti preoccupare (poi)
entra nel mio cuore
e lasciati andare
oh questo amore
più ci consuma
più ci avvicina
oh questo amore
è un faro che brilla
in mezzo alla tempesta
oh
in mezzo alla tempesta
senza aver paura mai
vorrei incontrarti fra cent'anni
tu pensa al mondo fra cent'anni
ritroverò i tuoi occhi neri
tra milioni di occhi neri
saran belli più di ieri
Mai particolarmente fortunato nelle sue - peraltro assai rare - partecipazioni al festival di Sanremo, a sorpresa Ron nel 1996 arriva primo, con un brano tenuto nel cassetto per due anni. Eseguita in duetto con la cantante romana Tosca, scelta dopo aver vagliato molte altre candidature (la più autorevole, quella di Spagna), "Vorrei incontrarti fra cent'anni" è una canzone d'amore al tempo medesimo intensa e rarefatta, che deve molto ad una interpretazione attentamente studiata (l'ingresso in scena della partner a pezzo iniziato, ad esempio, si rivela un espediente di particolare efficacia). Non mancano, tuttavia, polemiche: il testo si rivela palesemente debitore nei confronti di due sonetti di William Shakespeare ("Lascia che quelli" e "Quando deciderai"), l'introduzione musicale pare apparentata ad una composizione degli Extreme. "Vorrei incontrarti fra cent'anni" diviene, pure, il titolo di un album antologico - il suo più venduto - contenente vari successi totalmente riarrangiati.
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