Voglio una vita maleducata
di quelle vite fatte cosi'
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di turro si'
voglio una vita che non e' mai tardi
di quelle che non dormo mai
voglio una vita di quelle che non si sa mai
E poi ci troveremo come le star
a bere del whisky al Roxy Bar
o forse non ci incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio ognuno diverso
ognuno in fondo perso dentri i fatti suoi
Voglio una vita spericolata
voglio una vita come quella dei films
voglio una vita esagerata
voglio una vita come Steve McQueen
voglio una vita che non e' mai tardi
di quelle che non dormi mai
voglio una vita la voglio piena di guai
E poi ci troveremo come le star
a bere del whisky al Roxy Bar
o forse non ci incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio ognuno diverso
ognuno in fondo perso dentri i fatti suoi
Voglio una vita spericolata
voglio una vita come quella dei films
voglio una vita esagerata
voglio una vita come Steve McQueen
voglio una vita maleducata
di quelle vite fatte cosi'
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto si'
"Bollicine" (1983) è l'album della consacrazione per Vasco Rossi, con brani riusciti quali la title track, "Una canzone per te", "Portatemi Dio" e "Deviazioni". Ma è "Una vita spericolata", presentata a Sanremo nel 1983 e classificatasi penultima, a consegnare il Blasco alla leggenda ed a fornire ad un'intera generazione il proprio inno. "Tra locuzioni gergali e storpiature grammaticali, quella a cui Vasco Rossi dà voce è la filosofia dei dropouts, la filosofia di chi ama 'vivere in situazione' e rifuta le regole della morale corrente" annota lucidamente Gianni Borgna: l'andamento indolente e divagante del pezzo, tra omaggi espliciti a Steve McQueen e mimetizzati a Fred Buscaglione (il Roxy di "Che notte!"), è parte integrante del suo fascino, aumentato dal bell'assolo di sax nel finale. Pur se stigmatizzata dai soliti moralisti d'accatto, "Vita spericolata" guadagna al nostro il consenso della critica e la stima di tanti colleghi: primo fra tutti De Gregori, che esegue una cover del brano dal vivo, favore che Vasco ricambierà proponendo nel '95 - nel corso di "Rock sotto assedio" - un'intensa versione di "Generale".
Francesco Troiano

