Biografia di Rino Gaetano
(Crotone, 1950 - Roma, 1981)
La Canzone d'Autore Italiana
Trasferitosi dalla Calabria a Roma nel 1960, comincia a fare piccole esperienze teatrali mentre studia da geometra. Presto, però, capisce che il suo futuro sta nella musica: inizia, così, a comporre delle canzoni ironiche, sovente irridenti, che trovano con difficoltà collocazione in anni divisi tra banalità consuete e impegno politico. Esordisce sotto pseudonimo nel ‘72 col 45 giri "I love you Maryanna", cui segue l'album "Ingresso libero" che, pur contenendo brani di valore ("I tuoi occhi sono pieni di sale", "Tu, forse non essenzialmente tu" e "Ad esempio a me piace il sud", quest'ultima già proposta da Nicola Di Bari), non trova particolari riscontri. Differente sorte tocca a "Ma il cielo è sempre più blu" (1975), che staziona per vario tempo ai primi posti delle classifiche di vendita: pungente e sarcastica, tutta dalla parte dei diseredati, è una sorta di manifesto di poetica. Il secondo 33 giri, "Mio fratello è figlio unico" (1976), delinea il ritratto di un artista che ha pochi precedenti nella vicenda della musica italiana: si pensa a Fred Buscaglione per i toni assai caricaturali, ma anche a Enzo Jannacci per la commistione di lirico e surreale. Intanto, la notorietà del cantautore calabrese ha raggiunto livelli elevatissimi: i seguenti lavori, "Aida" (1977, con le stupende "Spendi spandi effendi" e "Standard") e "Nuntereggae più" (1978, con la canzone omonima a far da traino), lo confermano personaggio unico e di grande talento. Suona da conferma, al riguardo, la sua partecipazione al Festival di Sanremo con "Gianna": un'esibizione che, grazie anche ad un look atipico (compare in frac e cilindro), rimane nella memoria di molti. Nel 1979 è la volta di "Resta vile maschio dove vai": oltre al pezzo che dà il titolo al disco (testo firmato da Mogol), da segnalare la desolata "Anche questo è sud" ed il successo estivo "Ahi Maria". L'anno dopo esce "E io ci sto", che vede il passaggio del nostro alla RCA: cupo e duro, l'album affronta temi che verranno alla luce anni dopo, ai tempi in cui la bufera giudiziaria falcidierà un'intera classe politica. Reduce da un lustro vissuto ad un ritmo frenetico, Gaetano mostra qualche segno di stanchezza compositiva ed è in cerca di vie nuove: in tali direzioni si muove la collaborazione iniziata con Riccardo Cocciante ed i New Perigeo - di cui resta testimonianza ormai rara un Q-disc inciso dal vivo - oltre a due cose registrate con Maria Monti, "Al bar dello sport (ovvero sogghigni e sesso)" e "Confusione, gran confusione ovvero il processo". Son le sue ultime prove: vittima d'un incidente stradale, Rino Gaetano si spegne nella notte tra l'1 ed il 2 giugno 1981, a soli 31 anni. Il recupero della sua dimensione atipica e geniale si avrà nel decennio dei ‘90, con una serie di omaggi - su tutti, nel 1993, il disco-tributo "E cantava le canzoni", con la partecipazione di Afterhours, 99 Posse e Ritmo Tribale - che lo consegnano ad una fama destinata a sopravvivergli.
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