Momenti del Cinema Italiano
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Il Gattopardo
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Informazioni
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Luchino Visconti
Soggetto: Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Sceneggiatura: Suso Cecchi d'Amico, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Enrico Medioli, Luchino Visconti
Fotografia: Giuseppe Rotunno 
Scenografia: Gianni Rotunno 
Costumi: Piero Tosi
Musica: Nino Rota 
Montaggio: Mario Serandrei
(Francia/Italia, 1963)
Durata: 205'
Prodotto da: Titanus, S.N. Pathé Cinema, S.C.G

PERSONAGGI E INTERPRETI
Don Fabrizio, Principe di Salina: Burt Lancaster 
Tancredi, nipote del Principe: Alain Delon 
Angelica Sedara: Claudia Cardinale 
Maria Stella, moglie del Principe: Rina Morelli
Don Calogero Sedara: Paolo Stoppa 
Padre Pirrone: Romolo Valli

E' il 1860, nella casa del principe don Fabrizio Salina si sta recitando il rosario. La notizia dello sbarco dei garibaldini a Marsala irrompe nella villa. Appena saputo l'accaduto, Tancredi, nipote del principe, decide di arruolarsi tra i volontari in rivolta, con lo scopo di controllare la situazione. Don Fabrizio condivide l'idea del nipote. Egli crede che in questo modo la situazione politica e la posizione della sua famiglia rimarrà stabile. Padre Pirrone, un prete gesuita, molto vicino alla famiglia Salina, sconsiglia il giovane e lo mette in allarme sui pericoli di una simile scelta. Nel frattempo don Fabrizio, deciso a continuare normalmente la vita della sua famiglia, si reca, come ogni anno, in villeggiatura nel feudo di Donnafugata. Qui si sta svolgendo il plebiscito per l'annessione allo stato Sabaudo. Don Fabrizio si schiera a favore di quest'annessione e lo fa apertamente. La votazione sembra favorire il nuovo corso politico, all'interno del quale ha un ruolo importante il rozzo Calogero Sedara, sindaco arricchitosi con traffici poco chiari. Mentre Padre Pirrone confida a don Fabrizio che sua figlia Concetta è innamorata di Tancredi, il principe preferisce assecondare l'unione tra suo nipote ed Angelica, figlia di Sedara. Tancredi, dal canto suo, si è subito innamorato della bella e sensuale ragazza, intervenuta ad un banchetto nel quale era ospite della famiglia Salina con il padre. Il giovane è, in fondo, uno spiantato, e questo matrimonio fa di lui un aristocratico con possibilità d'una carriera politica nel nuovo assetto dello stato. Sia Tancredi sia Sedara sono convinti che l'ascesa della nuova borghesia costituisca un fatto positivo e che i cambiamenti per la Sicilia avranno effetti non dannosi. L'esercito regolare ha, inoltre, giustiziato i garibaldini ribelli, dando speranze per il preservamento dell'annessione allo stato sabaudo. Don Fabrizio non è così fiducioso nel futuro. Il funzionario piemontese Chevalley gli propone un seggio da senatore, ma egli declina l'offerta. Durante un ballo a Palermo, don Fabrizio sente che la sua morte è vicina, così come la fine del suo mondo.

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