CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Dino Risi
Sceneggiatura: Age, Scarpelli, Elio Petri, Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari
Fotografia: Alfio Contini
Scenografia: Ugo Pericoli
Musica: Armando Trovajoli
Montaggio: Maurizio Lucidi
Prodotto da: Mario Cecchi Gori
(Italia, 1963)
Durata: 128'
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman
Il film, in venti brevi episodi che ritraggono le brutture dell'Italia del boom economico, è stato scritto da Age, Scarpelli, Ettore Scola e Ruggero Maccari. Nel primo episodio: "L'educazione sentimentale", un padre educa il proprio figlio alla disonestà e questa educazione gli costerà cara, perché il giovane pur di prendere i soldi al padre, lo uccide. Nel secondo episodio: "La raccomandazione" un attore famoso mostra di voler aiutare un collega quando in realtà non ne ha alcuna intenzione. Ne "Il mostro", due carabinieri si fanno ritrarre dal fotografo, mettendo in mostra la loro bruttezza. In "Come un padre", un uomo si confida al suo migliore amico, ignorando che questi è l'amante di sua moglie e quindi la causa dei suoi guai. In "Presa dalla vita", una povera vecchietta viene rapita da un regista per soddisfare le sue manie intellettuali. Ne "Il povero soldato", il fratello militare di una prostituta assassinata vende a caro prezzo il diario personale della sorella. In "Che vitaccia!", un giovane romano che vive in una baracca con la famiglia, piuttosto che cercare lavoro, va allo stadio. In "La giornata dell'onorevole", un parlamentare democristiano rinvia un incontro importante con un generale, che possiede preziose informazioni, fino alla morte del vecchio. In "Latin lovers ", due vitelloni in una spiaggia sono vittime di un malinteso. In "Testimone volontario", Pilade Fioravanti, che è stato testimone di un omicidio, durante il processo viene quasi incriminato al posto del vero assassino. In "I due orfanelli", un mendicante, pur sapendo che il suo compagno cieco potrebbe guarire, preferisce non sottoporlo alla cura per non perdere il guadagno che proviene dalla malattia. In "L'agguato", un vigile urbano mostra tutta la sua cattiveria e la sua malignità. Ne "Il sacrificato", un uomo convince la propria amante che la sta lasciando per il suo bene. In " Vernissage", un padre di famiglia inaugura la sua nuova Fiat 500 andando a prostitute. In "La Musa", viene dimostrato come si fa a vincere un premio letterario. In "Scenda l'oblio", un uomo pensa alla sua ricca abitazione, mentre sullo schermo cinematografico scorrono le immagini dei massacri nazisti. In "La strada è di tutti", un pedone si vendica, con la sua macchina, d'essere stato quasi investito. In "L'oppio dei popoli", mentre un marito è ipnotizzato dalla tv, sua moglie si intrattiene nell'altra stanza con l'amante. Ne "Il testamento di Francesco", la televisione lusinga un frate. In "La nobile arte", un ex manager di pugilato convince un ex pugile mal ridotto a tornare a combattere; l'uomo finirà sulla sedia a rotelle.

