Cinema
Matrimoni di Cristina Comencini
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Informazioni

Cast tecnico artistico

Regia: Cristina Comencini
Soggetto: Roberta Mazzoni e Cristina Comencini
Sceneggiatura: Cristina Comencini
Fotografia: Roberto Forza
Scenografia: Paola Comencini
Costumi: Antonella Berardi
Musica: Paul Racer e Matt Son

Personaggi ed interpreti

Paolo: Diego Abatantuono
Giulia: Francesca Neri
Vera: Stefania Sandrelli
Alessio: Claude Brasseur
Sandra: Cecilia Dazzi
Sergio: Emilio Solfrizzi
Fausto: Paolo Sassanelli

È la vigilia di Natale e Bologna sta aprendo le sue strade al ritmo frenetico di acquisti e preparativi. Sguardi e volti si incrociano fra i vetri di tram e negozi, dimenticando per un giorno l'indifferenza che accompagna abitualmente il risveglio di una città. Anche Giulia è occupatissima perché la tradizione vuole che il cenone si festeggi a casa sua. Una serata che si ripete ormai da quindici anni, come il copione di un'opera teatrale, senza che nessuno sappia bene perché.Attorno ad una tavola traboccante di leccornie si riunirà tutta la sua famiglia e Giulia sarà ancora una volta quello che gli altri vogliono che sia, calandosi nel personaggio di moglie perfetta in una sorta di straniamento che le permetterà di guardarsi vivere. Gli immancabili assenti saranno i suoi genitori, Alessio e Vera, separati da anni e da anni amanti segreti, pronti a ritrovarsi nella stanza di un albergo in preda ai più selvaggi istinti amorosi, per vivere la passione che in vent'anni di matrimonio non hanno mai provato. Ma chi è Giulia? Perfetta, puntuale, materna. Ma Giulia si sta guardando e ciò che vede non le piace. Perché nei suoi occhi ci sono ancora Trani, il suo paese d'origine, la sua giovinezza, soffocata dal provincialismo, Fausto, il suo primo amore ed un groviglio di sentimenti remoti che la sua anima ha spinto nel profondo. Allora esce di casa, sale sul primo treno che le capita davanti e si ritrova a Trani, sola, di fronte al mare agitato, e dopo tanto tempo sorride. La sua partenza diventa l'inesorabile inizio di una serie di rotture, equivoci, incomprensioni e tradimenti fra gli altri componenti della famiglia, parenti terribili accomunati da un unico, incolmabile desiderio di amore. Intanto Giulia ha liberato la bambina che teneva prigioniera dentro di sé: si ubriaca in un locale insieme alla sua vecchia fiamma, si lamenta della sua vita, tradisce Paolo.E Paolo tradisce Giulia perché si sente abbandonato. L'ha cercata alla polizia, ha aspettato che gli telefonasse, ha giocato a tennis, come fa da sempre pur di non rientrare presto a casa, poi ha capito il suo silenzio e ha fatto l'amore con sua sorella. A Trani però ci sono anche i genitori di Giulia, e presto li raggiungono anche Paolo, Sergio e Lucia, Cathrine, la seconda moglie di Alessio, per una riunione di famiglia involontaria ed assurda. Così si parla finalmente, dopo tanto tempo, dei propri sogni e dei desideri nascosti, delle ferite inferte per debolezza e della voglia di stare ancora insieme.
Il senso di "Matrimoni" è tutto nelle parole di Cristina Comencini che lo ha definito "…un film di attori" perché più che narrare una storia mostra persone che vivono la propria vita. Fingendo, sbagliando, sperando. Persone che si amano senza conoscersi, che si autoilludono e si cercano perché non possono stare sole, persone che si sorprendono e si giudicano. Attraverso un dialogo ininterrotto che diventa un autoritratto, in una sorta di armonia sinfonica o di melodia, scandite da accordi indovinati. L'ingenuità di Giulia, ancorata ai suoi silenzi, l'apparente sicurezza del marito, animato in realtà dai suoi stessi desideri trasgressivi e romantici, la vacuità e l'amarezza che albergano nel cuore delle altre figure e, su tutto, un senso di fragilità disarmante, un bisogno di comprensione infinita.