Momenti del Cinema Italiano
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Biografia di Maurizio Merli (Roma, 1940 - Roma, 1989)
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Nato a Roma nel 1940, debutta nello spettacolo con una piccolissima parte ne “Il gattopardo” (1963) di Luchino Visconti. Dopo altre pellicole di modesto valore, teatro di rivista con Dapporto (“I trionfi”, 1964), esordisce in televisione con “I grandi camaleonti” (1964) di Edmo Fenoglio e si mette in mostra nell'”Orlando furioso” (1968) di Ronconi. Successo e popolarità li ottiene, però, solo interpretando per il piccolo schermo il ruolo dell'eroe dei due Mondi ne “Il giovane Garibaldi” (1974) di Franco Rossi. Mentre partecipa ad altri sceneggiati televisivi, da “Il consigliere imperiale” di Bolchi a “Canossa” di Blasi, trova il ruolo della sua vita anche in cinema: gliel'offre il regista Marino Girolami, proponendogli di indossare i panni di un commissario duro e spietato, una sorta di versione nostrana del Callaghan di Clint Eastwood. Alla sua uscita, “Roma violenta” (1974) ottiene straordinari esiti al botteghino ed apre le porte ad un “genere” destinato ad avere vita breve, ma fortunata. Negli anni successivi, Merli è chiamato più volte a ripetersi, legandosi al personaggio in maniera definitiva: con poche varianti, lo ritroviamo infatti, nel solo 1976, protagonista di “Paura in città” di Giuseppe Rosati, “Roma a mano armata”e “Napoli violenta” di Umberto Lenzi, “Italia a mano armata” di Marino Girolami. Bersagliati all'epoca della loro uscita dalla critica, che li accusava di esser reazionari e di “rafforzare nello spettatore la convinzione qualunquista che l'ordine pubblico è un problema tecnico, non una questione politica” (Tullio Kezich), questi film oggi paiono soprattutto degli eccellenti esempi di cinema d'azione: oltre che gli ultimi esempi d'un cinema artigianale indigeno purtroppo sparito e mai abbastanza rimpianto. La carriera del Nostro è poi proseguita con una manciata di titoli firmati da Stelvio Massi, dall'adrenalinico “Poliziotto sprint” (1977) al malinconico “Poliziotto, solitudine e rabbia” (1980), forse il più riuscito del lotto. Esauritasi la serie, Merli ha trovato poche occasioni di lavoro ed è stato stroncato da un infarto, nel 1989, a meno di cinquant'anni, mentre giocava a tennis.
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