Dante
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Francesca e Paolo: lettura del V canto dell'Inferno - 9 - "Caina attende"
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L'unico colpevole è il marito, colui che le ha "tolto" "la bella persona" in un "modo" che "ancora l'offende". Ai suoi occhi, colpa e giustizia si rovesciano: il tradito si fa traditore, le nobili ragioni dell'Amore sono solo dalla sua parte. Francesca è offesa da un torto e da una colpa maggiori dei suoi. E' posseduta da un odio che dura quanto l'amore e che prorompe infrangendo gli schermi della ben ordinata retorica:

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende chi a vita ci spense.

Dante interrompe bruscamente, a metà di una terzina, la sofisticata struttura della triplice anafora con un verso che esprime in modo diretto la passionalità della locutrice. E' come se la gentilezza, la dolcezza di quella dottrina amorosa che nei versi appena precedenti è stata presentata come l'ovvia dimora intellettuale e morale di una raffinata gentildonna venissero spazzate da un colpo di vento improvviso, da una irruzione esterna. Gli esegeti si sono chiesti a lungo perché al marito che ha vendicato, sebbene in modo crudele, il proprio onore offeso sia destinata una pena così grave, nel fondo dell'inferno fra i traditori dei parenti. Ma con ciò dimenticano che a pronosticare tale pena non è Dante, ma Francesca; disinnescano cioè la carica di odio che essa mette nel pronostico, sentito come un risarcimento: la vendetta di una vendetta. Questo aspetto (che alcuni critici peraltro negano) non era sfuggito a un lettore d'eccezione come Petrarca. L'ottavo sonetto del Canzoniere, un testo occasionale che probabilmente accompagnava il dono di due volatili (quasi sicuramente due colombe, uccelli non a caso legati al ricordo del canto di Dante: "Quali colombe ...", v. 82) al cardinale Colonna, è un vero e proprio mosaico di tessere lessicali e di situazioni desunte da questo canto:

libere in pace passavam per questa

vita mortal, ch'ogni animal desia,

senza sospetto di trovar fra via

cosa ch'al nostro andar fosse molesta.

Ebbene, le colombe catturate, hanno un solo "conforto", quello della "vendetta" su chi le rese prigioniere.

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