Rinascimento
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Cento opere - Lorenzo Valla, Elegantiae
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Trattazione organica della grammatica latina, le Elegantiae di Lorenzo Valla costituiscono il contributo più originale dell'Umanesimo italiano alla formazione del moderno metodo filologico. Valla vi iniziò a lavorare nel 1433, quando ne mostrò un primo abbozzo al grecista Giovanni Aurispa e a Leonardo Bruni; del 1441 è la prima redazione, rielaborata nel 1443-1444 e pubblicata definitivamente a Roma nel 1449, in sei libri. La storia del testo delle Elegantiae è particolarmente complessa, poiché il processo di redazione e quello di diffusione appaiono strettamente intersecati. La principale difficoltà nasce proprio dall'individuazione del testo'base: nella vastissima tradizione delle Elegantiae esistono testimoni in sei, in dodici e in sette libri e notevoli variazioni esistono anche nella tradizione a stampa. Le Elegantiae ebbero una grandissima fortuna quattro'cinquecentesca, dovuta in primo luogo al suo uso scolastico come manuale di livello superiore. Le edizioni a stampa, fra nuove edizioni e ristampe, furono più di 150 nell'arco di un secolo, dal 1470 circa alla fine del Cinquecento. L'edizione di riferimento è contenuta nell'Opera omnia di Lorenzo Valla, a cura di Eugenio Garin, in due volumi, Torino: Bottega d'Erasmo, 1962. L'opera è strutturata "a schede", e si configura formalmente come un repertorio umanistico. Ogni capitolo è costituito da un insieme di exempla tratti dal materiale linguistico della latinità (Cicerone, Quintiliano e Virgilio in primo luogo), raggruppati secondo criteri tematici. I libri sono preceduti da proemi (praefationes) di carattere culturale e spesso polemico, il cui insieme, di grandissima rilevanza storica e teorica, costituisce uno dei più importanti repertori delle categorie fondative del Classicismo italiano (si veda in proposito Antonio La Penna. "La tradizione classica della cultura italiana". Storia d'Italia. diretta da Ruggero Romano e Corrado Vivanti. volume V I documenti. Torino: Einaudi, 1973: 1321 sgg.). I lemmi analizzati sono raggruppati per categorie all'interno dei libri (nome, verbo, altre parti del discorso, parole speciali, significato corretto dei vocaboli aventi tra loro qualche somiglianza, correzione degli errori commessi da autori classici come Servio, Macrobio, Gellio, Prisciano, Boezio, eccetera). L'eleganza alla quale mira Lorenzo Valla non è quella relativa ai valori stilistici ma a quelli logico-semantici. Secondo Vincenzo De Caprio «la nozione di elegantia che presiede all'opera e che le dà il titolo deriva certo dalla retorica classica, ma si svolge in una direzione che appare di grande originalità [...]. Qui elegantia è ciò che rende il discorso puro e chiaro, comprendendo la latinitas e l'explanatio». L' eleganza di Valla si configura come valore finalizzato alla purezza classicistica, alla chiarezza, al rigore e all'omogeneità dei significati. Le Elegantiae non forniscono perciò solo uno strumento per una corretta comunicazione, ma anche per una più approfondita conoscenza del reale. Una grammatica progettualmente fondativa di una nuova tradizione culturale, quindi. O meglio, per dirla con Dionisotti, «la Magna Charta dell'Umanesimo, non italiano soltanto ma europeo» (1971: 189).

Alessandro Capata

Riferimenti bibliografici

Dionisotti, Carlo. Geografia e storia della letteratura italiana. Torino: Einaudi [1967] 1971

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