Rinascimento
Rinascimento
Rinascimento e Medioevo
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Ovviamente, anche dal punto di vista degli studi storici, il libro di Burckhardt è subito un modello di riferimento: da approfondire ma anche da discutere. Il punto fondamentale di tutte le ricerche e riflessioni diventa proprio il rapporto diretto - di derivazione illuministica, ma che Burckhardt esalta - tra rinascita degli Antichi (il Rinascimento) e nascita della modernità e, quindi, la radicalizzazione della frattura che oppone il Rinascimento al Medioevo. Soprattutto su questa frattura si è concentrata la discussione: per contestare che l'Umanesimo avesse inaugurato un'età nuova, molti studiosi si sono impegnati a documentare tutti gli elementi di continuità fra Medio Evo e Rinascimento, e per retrodatare all'anno mille la nascita del mondo moderno, che quindi non coinciderebbe affatto con il Rinascimento. Questa prospettiva storiografica "medievistica" intende ridimensionare proprio il valore di quella rottura con il passato attribuita al Rinascimento degli umanisti e dei loro prìncipi. Il più noto sostenitore di questa tesi è Konrad Burdach: nel libro intitolato Reformation, Renaissance, Humanismus (Riforma, Rinascimento, Umanesimo), pubblicato nel 1918, si sforza di smantellare l'intera costruzione di Burckhardt e della tradizione illuministica. Esaltando i caratteri pagani della nuova età, e quindi marginalizzando la forte componente religiosa che pervade l'Europa cristiana, e proponendo l'Umanesimo come una cultura caratterizzata dalla restaurazione dell'antico, si perde - secondo Burdach - ogni legame con il Medioevo e con i movimenti riformistici legati, in Italia, a Francesco d'Assisi e a Gioacchino da Fiore, e ampiamente diffusi nella Germania prima di Lutero: per questo, a una visione tutta laica del Rinascimento, oppone quelle radicate e continue tradizioni spirituali e mistiche, che sollecitano un nuovo criterio di periodizzazione storiografica. Burdach richiama la linea che congiunge Dante a Petrarca e a Cola di Rienzo, per porre la rinascita umanistica in relazione con la nuova sensibilità religiosa: e proprio l'asprirazione a una renovatio spirituale è il nesso più profondo fra Medioevo ed Età moderna. In questo modo Burdach si fa sostenitore di una tesi fortemente ideologica, che mira a marcare la contrapposizione fra Rinascimento e Rivoluzione, fra Umanesimo e Illuminismo, e in questo modo intende riaprire la questione della modernità.
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