Rinascimento
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I primi anni a Milano
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«La dimoraassegnata a Petrarca, che egli definisce "saluberrima", sorgeva sul lato sinistro della chiesa di sant'Ambrogio, in quello che era allora il limite occidentale della città. Dalla facciata della sua casa, che evidentemente guardava a sud o a sud'est, egli poteva vedere la chiesa con il suo pinnaculum di piombo e i due campanili all'entrata. Dal retro vedeva le mura della città, e al di là delle mura la vasta estensione dei "campi verdeggianti" ("frondentes agros"): sullo sfondo, le Alpi (Familiares XVI, 11). Tra i domestici si trovava il giovane copista che era stato con lui a Valchiusa, e probabilmente lo aveva accompagnato nel viaggio (Fam. XVIII, 5). Aveva pochi altri servi e certamente acquistò dei cavalli» (Wilkins 1958: 16).

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