Rinascimento
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Antonio Beccadelli (detto il Panormita) (Palermo 1394 - Napoli 1471)
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Sebbene avviato dal padre al mestiere di mercante, si appassionò sin da giovane agli studi umanistici; viaggiò per numerose città italiane, tra cui Firenze e Padova, dove forse ascoltò le lezioni di Gasparino Barzizza, e studiò diritto a Siena con Nicola Tedeschi. Nel 1425 pubblicò l'Hermaphroditus, raccolta di epigrammi satirici e osceni. Ospite dei Visconti a Pavia, ricoprì un incarico di insegnamento allo Studio (1430-1433). Si dedicò all'attività filologica, in particolare alla tradizione plautina. Nel 1434 fu assunto al servizio di Alfonso d'Aragona. Nel 1443 si stabilì a Napoli, dove diede forte impulso all'Accademia che da lui prese nome (Porticus Antoniana), poi Pontaniana. Anche dopo la morte di Alfonso (1457), Beccadelli rimase vicino agli Aragona, alla corte di Ferrante. Morì a Napoli nel 1471.

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