Rinascimento
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Pitagora
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Filosofo greco nato nell'isola di Samo, presso la costa ionica dell'Asia Minore, intorno al 570 a. C.; ma per sottrarsi alla tirannia di Policrate migrò in Magna Grecia, dove fondò a Crotone una comunità di carattere religioso e filosofico, che peraltro ottenne considerevole rilevanza politica, fino a quando fu dispersa ad opera della parte democratica. Egli si rifugiò allora a Metaponto, dove morì; ma sette pitagoriche si insediarono in altre città della Magna Grecia, dove, pur tra continue ostilità, riuscirono a sopravvivere fino al IV secolo. Il pensiero di Pitagora si differenzia sostanzialmente da quello dei filosofi di Mileto, nel senso di una marcata tendenza all'astrazione e al misticismo. Fondamentale nella concezione pitagorea è la dottrina dell'immortalità dell'anima, e della sua successiva reincarnazione in altri esseri viventi, sia uomini, sia anche animali e piante.

Di grande rilievo nella cultura umanistica è il recupero della componente matematica del pensiero di Pitagora: come armonia universale delle sfere celesti e come criterio di proporzione e di misura.

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