Ariccia, Palazzo Chigi
sino al 26 novembre 2000.
Catalogo edito da Rizzoli De Agostini
pag. 167, Lire 49.000
La mostra " I Piaceri della vita in campagna" si snoda all'interno del Palazzo Chigi di Ariccia, edificio costruito su progetto di Bernini e del suo allievo Domenico Fontana e dipinto da quest'ultimo in "azzurro-cielo", tonalità tipica delle dimore nobiliari di questo periodo. Committente del palazzo sul finire del 500 è Agostino Chigi, banchiere rinascimentale, nonché mecenate, il quale risiede nella Villa romana della Farnesina disegnata da Baldassarre Peruzzi e decorata da Raffaello Sanzio (Loggia di Amore e Psiche). Fabio Chigi, cardinale salito poi al soglio pontificio con il nome di Alessandro VII, amplia anch'egli le fortune della Villa di Ariccia.
L'itinerario della mostra si sviluppa in 8 sezioni: l'uomo e la natura; i giochi campestri; la caccia; il lavoro nei campi; il paesaggio; mitologia e natura. L'aspetto ludico, come quello della vita quotidiana in Villa, per via di un modus vivendi scevro dalla realtà urbana, è sintetizzato nelle immagini (85), che illustrano le abitudini e i costumi, non solo dei Chigi, ma anche delle famiglie nobiliari del tempo. si esplora dunque il carattere primario della campagna: l'ozio (letterario o tout court) e la sottile metafora che l'ambiente rurale esprime, la natura come magna mater, o come arcadia popolata da personaggi mitologici o biblici, che poi sono spesso i committenti dei dipinti e i tenutari della Villa ritratti in veste di improbabili Veneri.
La Villa è luogo per servire i capricci dei signori o i festini del contado. A cominciare dalla "Parabola del Figliol Prodigo", del veneto Palma il Giovane (1515-1578). Nel quadro è narrata la vicenda descritta in Luca 15:11-21: il figlio torna nella ricca casa del padre dopo aver scialacquato la sua parte di eredità e il genitore lo accoglie commosso. L'innovazione di Palma è nel paesaggio, che funge da quinta architettonica, così come il palazzo esprime visivamente una mutazione antropologica nei costumi del tempo: la Villa in campagna. Si veda anche la scena di caccia "Cane Levriero, lepre ed il feudo di Ariccia" di Michelangelo Pace (1610-1670), che è una sorta di logo della mostra. Nell'immagine convergono i temi del passatempo, della campagna, sullo sfondo della quale si lascia vedere il profilo della residenza di Ariccia. Poi, "La passeggiata del barone presso Montemurlo" di Pandolfo Reschi, (1640-1696). Qui, la vita comoda dei proprietari terrieri, intenti a cavalcare e cacciare, è contrapposta all'umile esistenza dei contadini, che si riforniscono di acqua presso una fonte. Nel dipinto del napoletano Gaspare Traversi (1722-1770) "La Tarantella", 1750 ca., la scena bucolica rileva invece un aspetto ludico della vita in campagna, dove i protagonisti, di iconografia brughelliana, improvvisano un baccanale morigerato alle falde del Vesuvio. Non poteva mancare un'immagine tesa a stabilire la prerogativa del Signore nella tenuta fuori porta: l'arte del falconiere. Dopo il libello del XIII sec. di Federico II di Svevia, "Ars veniandi cum avibus", la caccia con il rapace è status-symbol del nobile e la campagna è il suo luogo di azione. Nel dipinto di anonimo (1615?) emergono le caratteristiche marziali della caccia tanto che il cacciatore appare simile morfologicamente al falco. La campagna assimila e uniforma i più disparati spiriti creativi se un realista illuminista del 1700 come Giacomo Ceruti (1698-1797) dipinge in un paesaggio rustico il mito di Diana ed Endimione.
L'esposizione si conclude infine con un ampia esposizione di abiti usati per la vita in campagna: giubbe e guanti di pelle di cinghiale, nonché armi per la caccia, moschetti e archibugi, schioppi e carabine.
- Guercino. 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma
- Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell'Ermitage alle Gallerie dell'Accademia
- Caravaggio. Quadri dalle collezioni dei musei italiani e vaticani
- Roma al tempo di Caravaggio 1600 - 1630
- Giovanni Segantini: Light and mountains
- Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan
- Leonardo. Il genio, il mito
- Il Simbolismo in Italia
- Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani
- Virgilio. Volti e Immagini del Poeta

