Cinema
Gli astronomi
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Informazioni

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Diego Ronsisvalle
Sceneggiatura: Diego Ronsisvalle
Fotografia: Maurizio Calvesi
Scenografia: Manuel Giliberti
Costumi: Chiara Valentini
Montaggio: Cecilia Pagliarani
Musiche: Marcus jr
Prodotto da: D2R Produzioni, Tele+
(Italia, 2003)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: Pasquino

PERSONAGGI E INTERPRETI

Peters: Paolo Bonacelli
Stupendo: Marisa Fabbri
Barbadigallo: Nicola Di Pinto
La Pavoncella: Laura Betti

Acireale, anno 1843. Due astronomi luterani del Nord Europa, il danese Peters e il tedesco Wittelsberg, giungono in Sicilia, su invito del canonico Stupendo, col preciso compito di tracciare una meridiana nella Cattedrale. Ben presto, però, la costruzione dell'orologio solare - voluto da Stupendo nella speranza di accelerare la propria nomina a Vescovo - si rivela un difficile incarico: non tanto per i complessi calcoli matematici, che il rigoroso Peters (rimasto solo in seguito all'improvvisa dipartita del collega ed amico) è in grado di risolvere, quanto per il clima di ostilità ed astio che si crea intorno all'impresa ed alla sua stessa persona.
La vicenda si complica ulteriormente quando l'astronomo scopre che il tracciato della meridiana passa sopra un'anonima lapide sul pavimento della Cattedrale; tale tomba, infatti, non deve assolutamente essere toccata, in quanto nasconde turpi ed osceni segreti che non si possono svelare. Ciò che, invece, viene proposto a Peters, è di falsare il tracciato e realizzare una meridiana non vera. La brusca reazione dell'austero ed intelligente scienziato non si lascia attendere...
Per il suo primo lungometraggio, il giovane regista Diego Ronsisvalle - autore di diversi documentari all'interno del Vaticano - ha ripreso quasi fedelmente un romanzo del padre Vanni, edito da Sellerio nel 1989: una storia impegnativa e complessa, ispirata a fatti realmente accaduti, che analizza il conflittuale rapporto tra Chiesa e Scienza, sullo sfondo d'una Sicilia di metà Ottocento tanto splendida e solare quanto bigotta, polverosa e lontana dai principi dell'Illuminismo.
La pellicola, finanziata dal Ministero dei Beni Culturali e girata in soli ventitré giorni, si avvale della partecipazione di attori di grande esperienza teatrale, quali Paolo Bonacelli, Laura Betti e la camaleontica Marisa Fabbri, nei panni dell'ambizioso  vescovo "in pectore".