Arte
Velázquez, Bernini, Luca Giordano. Le Corti del Barocco
Segnala la pagina
Diego Velázquez, Ritratto dell'Infanta in abito rosa, olio su tela, Wien,
Informazioni
fino al 2 maggio 2004 
Scuderie del Quirinale, via XXIV maggio 16, Roma 
Orari Da domenica a giovedì: 10.00 - 20.00; venerdì e sabato 
Da domenica a giovedì: 10.00 - 20.00; venerdì e sabato 10.00 - 22.30
Ingresso Intero € 9,00, ridotto € 6,00 
Articoli correlati
Sito ufficiale

Velázquez, Bernini, Luca Giordano. Le Corti del Barocco

Velázquez, Bernini, Luca Giordano, Maratta, Baciccio, i grandi artisti spagnoli come Juan Carreno de Miranda e Bautista Martinez del Mazo furono tra i protagonisti di un periodo artistico e culturale caratterizzato da uno stile ben definito. Il linguaggio figurativo del Barocco nella seconda metà del Seicento fu profondamente legato alla “società cortigiana” europea. Gli ambienti rappresentativi di quest'epoca furono diversi: dalla Roma papale di Innocenzo X (1644-1665) e Alessandro VII (1655-1667) alle corti asburgiche di Madrid e Vienna con Filippo IV (1650-1665) e Carlo II (1661-1700), fino alla corte di Luigi XIV (1643-1715) a Versailles. 
Lo stile che regnò incontrastato in queste corti - diverse per caratteri politici e nazionali, ma unite dal senso di un gusto comune - nacque sovente dai viaggi degli artisti, dalla passione per il collezionismo di certi personaggi, dalla donazione di opere d'arte a fini diplomatici, dai grandi arazzi celebrativi. Il percorso espositivo, ospite delle splendide Scuderie Papali romane, comprende oltre 170 opere. Tra i capolavori in mostra, sono presenti il “Ritratto dell'Infanta Margherita in abito rosa” il “Ritratto della Regina Marianna d'Austria”, “El Buffòn Don Diego de Acedo, “El primo”, tutte opere di Velázquez, e “San Giacomo il Grande nella battaglia di Clavijo” di Juan Carreno de Miranda. Una scelta di pezzi, mai esposti nella Capitale, che costituivano l'insieme di arredi decorativi dei palazzi del potere barocco. Ai quadri si aggiungono numerose sculture, acqueforti, medaglie, ritratti equestri, incisioni, disegni e celebri pezzi d'arredo.
Una sezione a parte è dedicata alla Corte Pontificia ed al suo artista più noto e rappresentativo, il Bernini. Del Maestro vengono esaltate le caratteristiche più intimiste, spesso tralasciate in favore dei lavori urbani. Sono visibili, infatti, una serie di opere quasi del tutto sconosciute, dal carattere profondamente spirituale: “Christo Ligato”, il “Crocifisso” dell'Escurial ed il bronzo inedito del “Cristo morto coronato di spine”.