Arte
Il Seicento a Roma. Da Caravaggio a Salvator Rosa
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Un'immagine tratta dalla mostra
Informazioni
Milano
Pinacoteca di Brera
Sala della Passione
14/ 05-29/07 1999
mostra a cura di
Bruno Contardi,
Maria Elisa Tittoni,
Sergio Guarino,
Patrizia Masini
Catalogo Electa
Milano
1999
Con la mostra "Il Seicento a Roma. Da Caravaggio a Salvator Rosa", la Pinacoteca di Brera inaugura il nuovo corso espositivo del Museo caratterizzato dall'apertura di un sistema di servizi integrati e un programma di importanti esposizioni temporanee.
In questo primo evento, ventisette opere dei più importanti artisti del Seicento romano provenienti dalla Pinacoteca Capitolina di Roma - attualmente chiusa per lavori di ristrutturazione - si confrontano e "dialogano" con gli straordinari dipinti dei medesimi autori presenti alla Pinacoteca di Brera.
La mostra, oltre che presentare al vasto pubblico milanese i capolavori di una delle più importanti collezioni romane, crea dunque un momento di riflessione sulla storia stessa delle due collezioni e le vicende che hanno segnato il loro arricchimento.
La Pinacoteca Capitolina di Roma e la Pinacoteca di Brera di Milano hanno una storia simile: entrambe nascono alla metà del Settecento, in età illuministica, come istituzioni pubbliche esclusivamente rivolte alla formazione artistica e alla fruizione del pubblico.
Le due Pinacoteche – così afferma il soprintendente Bruno Contardi nell'introduzione del catalogo - "… non derivano cioè da raccolte di sovrani o di nobili famiglie, né dalla collezione voluta da un singolo, colto individuo, solo in seconda istanza aperte al godimento pubblico (per rimanere a Roma e a Milano, come avvenne ad esempio con le gallerie Borghese, Spada o Doria Pamphilj, o con la Pinacoteca Ambrosiana o con il Poldi Pezzoli), ma nascono dalla consapevolezza del valore educativo dell'arte, quindi dall'essere i prodotti di questa attività rivolti a tutti, e perciò costituenti un bene pubblico che compone, assieme ad altri fattori, la "magnificenza" della città".
La mostra ha il merito di ricostruire le vicende storiche delle due collezioni, dei luoghi in cui sono nate e sviluppate nei decenni grazie alle successive acquisizioni.
I visitatori del Museo hanno l'opportunità di vedere, come in un gioco di specchi, opere di Caravaggio, Guido Reni, Guercino… Del Caravaggio è esposta l'opera giovanile "La buona ventura" (da confrontare, su in Pinacoteca, con la tarda "Cena in Emmaus"); sono presenti inoltre cinque opere dell'ultimo Guido Reni, cinque di Pietro da Cortona, un Annibale e un Lodovico Carraci, la splendida "Sibilla Persica" del Guercino ed altre ancora.
In questa occasione è possibile ammirare anche alcuni capolavori della Pinacoteca di Brera, conservati gelosamente nei depositi, come il "Cristo benedicente" di Guercino, "L'Autoritratto" di Annibale Carracci e il "Ritratto di Gentiluomo" di Bartolomeo Passerotti.
La mostra coincide con l'apertura di nuovi servizi per la pinacoteca apprestati dalla casa Editrice Electa e da Zetema Progetto Cultura: una biglietteria elettronica, uno sportello informativo, audioguide e visite guidate, attività didattiche e incontri culturali.