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Il giro di boa
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La genesi de “Il giro di boa”, ultimo romanzo nella ormai lunga saga del commissario Montalbano, nasce da uno stallo: dopo i drammatici fatti del G8 di Genova, Andrea Camilleri si sentiva scettico sulla possibilità di scrivere altro se non racconti con il suo celebre personaggio; gli pareva che quest'ultimo non potesse in alcun modo ignorare la terribilità di certi fatti, o - peggio ancora - far finta che essi non fossero mai accaduti. L'impasse dell'autore s'è felicemente risolta tramite una sorta di spostamento del sintomo: già nell'incipit della nuova storia, infatti, troviamo un Montalbano che medita di dare una svolta alla propria esistenza, rassegnando le dimissioni dalla polizia. La situazione politica non gli piace, certi eventi di repressione illiberale ancor meno, l'atteggiamento verso gli immigrati non ne parliamo: ce n'è abbastanza per voler operare un deciso cambio di rotta, proprio quel “giro di boa” cui allude il titolo (sottolineando, inoltre, il carattere marinaro dell'intera avventura).
Già, perché mentre il Nostro nuota furiosamente per scacciare i cattivi pensieri, s'imbatte nel cadavere di un uomo con i polsi e le caviglie profondamente segnati: con ogni probabilità un clandestino, cui qualcuno ha voluto tappar la bocca per sempre. E' qui, di fronte a quest'ennesimo orrore, che l'istinto del segugio riprende il sopravvento: chiarire il mistero, render giustizia a quel misero corpo abbandonato nell'acqua, diviene per il protagonista un imperativo categorico.
Così l'inchiesta parte, snodandosi attraverso l'abituale toponomastica immaginaria di Camilleri, in uno scenario fatto di piccoli paesi, strade tortuose, ville abusive: le indagini si rivelano più complesse del solito, incrociando infine un turpe commercio di bambini, messo in opera per indicibili motivi. Stanco ed a tratti tentato di rinunciare, Montalbano arriva a fatica al traguardo, dovendo addirittura uccidere, sia pure per legittima difesa. Il proposito di dimettersi, tuttavia, sembra per ora accantonato, con grande soddisfazione dei lettori: il talento letterario di Camilleri può produrre tante altre vicende, per Salvo Montalbano il tempo della pensione è - speriamo - molto lontano.

F.T.