La Canzone d'Autore Italiana
Pierangelo Bertoli
Eppure soffia
Segnala la pagina
(1976 - Bertoli, Borghi)

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte

un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!!!

Nel 1976, dopo una lunga gavetta condotta tra feste di piazza e festival di partito, per Pierangelo Bertoli giunge l'occasione a lungo attesa: grazie ai buoni uffici del chitarrista Alete Corbelli, la produttrice Caterina Caselli offre al nostro un contratto per l'etichetta discografica Ascolto. Esce così "Eppure soffia", 33 giri d'esordio in cui l'impegno politico e civile dell’artista balza in primo piano in episodi quali "Non vincono" e "Prega Crest", ma è in forte evidenza pure una vera vena d’autore che figlia le stupende "Per dirti t'amo", "Sera di Gallipoli", "E' nato si dice" "C'era un tempo". Se però si cerca un brano-manifesto, utile a fotografare al meglio il Bertoli-pensiero, si può ricorrere alla trascinante title-track: in "Eppure soffia" la descrizione dolente, rabbiosa di catastrofi ed orrori compiuti da individui privi di scrupoli, vengono contrapposti con potente effetto poetico alla forza primigenia, naturale del vento, che "accarezza sui fianchi le montagne / e scompiglia le donne fra i capelli / corre a gara in volo con gli uccelli". Pochissime volte il cantautore emiliano saprà essere, in seguito, altrettanto efficace e pregnante.
Pubblicità
Pubblicità