La Canzone d'Autore Italiana
Adriano Celentano
L'emozione non ha voce
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(1999 - Bella, Mogol)

Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
e mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
la mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e si accende con i baci tuoi

Io con te sarò sincero
resterò quel che sono
disonesto mai lo giuro
ma se tradisci non perdono
ti sarò per sempre amico
pur geloso come sai
io lo so mi contraddico
ma preziosa sei tu per me

Fra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando so che lo vorrai

Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà.

Fra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando lo vorrai

Noi vivremo come sai
solo di sincerità
di amore e di fiducia
poi sarà quel che sarà

coro:

Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
pienamente noi...

Dopo anni relativamente bui (nel decennio degli Ottanta, i suoi maggiori successi sono stati gli album "I miei americani" e "I miei americani 2", due raccolte di cover), Celentano torna alla ribalta nel '98 con un cd ove fa coppia con Mina: l'operazione commerciale è di quelle grandiose, ma gli esiti artistici - con la sola eccezione, forse, di "Acqua e sale" - sono alquanto deludenti. Assai meglio vanno le cose con il successivo "Io non so parlar d'amore" (1999), una schidionata di canzoni firmate in buona parte da Mogol e da Gianni Bella. Grazie pure agli accattivanti arrangiamenti di Fio Zanotti e Renato Serio, si impongono all'attenzione generale i brani-guida dell'album, dalla intensa "Gelosia" alla malinconica "Senza amore", sino ai vertici de "L'arcobaleno" - commosso omaggio di Mogol allo scomparso amico/sodale Lucio Battisti - e di "L'emozione non ha voce", vero e proprio capolavoro del disco. Qui, la voce sempre suggestiva e suadente di Celentano è valorizzata da una musica di straordinaria efficacia e da un testo che vi si attaglia alla perfezione. Un veicolo ideale, in definitiva, per l'ennesima rinascita d'uno dei nostri cantanti con più merito professionalmente longevi.
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