La Canzone d'Autore Italiana
Matia Bazar
Mister Mandarino
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(1978 - Stellita, Marrale, Cassano)

oeh oeh
mister mandarino
dimmi tu chi sei
dimmi cosa fai
oeh oeh
mister mandarino
ma di dove sei
dove te ne vai
sono venuto da
sono venuto da
molto lontano
nel caso eccomi qua
io sono l'anima dell'amole
che passa e se ne va
e polto sempre con me
la voglia di sognale
distese veldi pel chi
e' tliste e non sa amale
oeh oeh
mister mandarino
che sorprese dai
quando parli tu
oeh oeh
mister mandarino
calda estate sai
danno gli occhi tuoi
un glan paese giallo di limoni
il succo eccolo qua
e senza voce nella plimavera
col vento non se ne andla'
oh la la la la la
oh la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
impalelete tutto a poco a poco
domani io me ne andlo'
e se pel voi non
e' soltanto un gioco
limpianti non lascelo'
a molti ancola dalo'
l'azzullo dei miei mali
pel non vedele piu'
che e' tliste e non sa amale
oeh oeh
mister mandarino
vai ma in fondo a noi
tu non morirai
oeh oeh
mister mandarino
c'e' chi aspetta vai
non fermarti mai
oeh oeh
mister mandarino
non pensare a noi
tutto e' chiaro vai
oeh oeh
mister mandarino
c'e' chi aspetta sai
non fermarti mai
oeh oeh
mister mandarino

L'anno della definitiva affermazione per i Matia Bazar è di certo il 1978: la vittoria sanremese con "...E dirsi ciao" conferisce loro una popolarità non transitoria e, trainato dal successo internazionale ottenuto con "Solo tu", anche l'album "L'oro dei Matia Bazar" ottiene eccellenti riscontri di vendite. Nel 33 giri, oltre al titolo citato, diviene assai popolare "Mister Mandarino", pezzo accattivante, spiritoso che vede protagonista il singolare personaggio del titolo, un individuo alquanto misterioso la cui vocazione consiste nell'insegnare l'amore a chi è scorato e triste, oramai incapace di sognare. Benissimo eseguito dal gruppo, il brano raggiunge all'epoca dell'uscita le posizioni alte delle classifiche di vendita e diviene un classico dei Matia, che lo inseriscono stabilmente nel loro repertorio. La canzone è con ogni evidenza cara pure ad Antonella Ruggiero che, una volta intrapresa con successo la propria carriera di solista, la ripropone - in una personale versione eseguita con la Banda Osiris - nel disco "Registrazioni moderne" (1998).
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