La Canzone d'Autore Italiana
Matia Bazar
Vacanze romane
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(1983 - Golzi, Marrale)

Roma dove sei?
Eri con me
oggi prigione tu
prigioniera io
Roma antica città
ora vecchia realtà
non t'accorgi di me
e non sai
che pena mi fa-a-i
Ma piove il cielo sulla città
tu con il cuore nel fango
l'oro e l'argento le sale da tè
paese che
non ha più campanelli
Poi dolce vita che te ne vai
sul Lungotevere in festa
concerto di viole e mondanità
profumo tuo
di vacanze romane
Roma bella tu
le muse tue
asfalto lucido
"Arrivederci Roma"
monetina e voilà
c'è chi torna e chi va
la tua parte la fai
ma non sai che pena mi da-a-i
Ma Greta Garbo di vanità
tu con il cuore nel fango
l'oro e l'argento le sale da tè
paese che
non ha più campanelli
poi dolce vita che te ne vai
sulle terrazze del Corso
"Vedova allegra" maitresse dei caffè
profumo tuo
di vacanze romane
Ma piove il cielo sulla città
tu con il cuore nel fango
tu con il cuore nel fango

"Vacanze romane" è un celebre film del 1953 di William Wyler, dove i divi Gregory Peck ed Audrey Hepburn scorrazzavano in scooter per le vie della città eterna in una fiaba lieta e dal sapore antico; ed è, pure e non casualmente, il titolo del pezzo più conosciuto e bello dei Matia Bazar, che lo inseriscono nel loro album "Tango" (1983). C'è sentore di passato, atmosfere da tempi andati nel brano e nel disco, pur se la copertina con le figurine danzanti pare invece rifarsi alla modernità. Trent' anni dopo, i Matia evocano con nostalgia quel che non si fa più, come direbbe Aznavour: il ritratto dell'Urbe "con il cuore nel fango" contrappuntato dalle immagini di Greta Garbo e da reminiscenze de "La dolce vita" colpisce al cuore e si imprime nella memoria. La voce incredibile di Antonella Ruggiero si incarica di aggiungere emozione all'intrigante parte musicale, ove suggestioni rétro ed atmosfere elettroniche si uniscono in maniera felicemente ossimorica.
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