La Canzone d'Autore Italiana
Mina
Grande, grande, grande
Segnala la pagina
(1971 - Renis, Testa)

Con te dovrò combattere
non ti si può pigliare come sei
i tuoi difetti son talmente tanti
che nemmeno tu li sai.
Sei peggio di un bambino capriccioso
la vuoi sempre vinta tu,
sei l'uomo più egoista e prepotente
che abbia conosciuto mai.
Ma c'è di buono che al momento giusto
tu sai diventare un altro,
in un attimo tu
sei grande, grande, grande, le mie pene
non me le ricordo più.
Io vedo tutte quante le mie amiche
son tranquille più di me,
non devono discutere ogni cosa
come tu fai fare a me,
ricevono regali e rose rosse
per il loro compleanno
dicon sempre di sì
non hanno mai problemi e son convinte
che la vita è tutta lì.
Invece no, invece no
la vita è quella che tu dai a me,
in guerra tutti i giorni sono viva
sono come piace a te.
Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo,
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu.
ti odio poi ti amo poi ti amo , poi ti odio poi ti amo
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu

La storia di "Grande grande grande", destinata a divenire una tra le cose più conosciute di Mina, è invero di quelle che vanno narrate. Composta nel 1966 da Alberto Testa e Tony Renis, venne rifiutata da varie colleghe, tra cui Milva e Ornella Vanoni (che vide nel titolo, addirittura, un chiaro riferimento sessuale). La stessa Mina tentennò non poco prima di inciderla: fu solo il lavoro di un giovane bassista, Pino Presti, che fornì una meno vetusta base musicale, a farle decidere per il sì. Inserita nell' album "Mina", che allineava firme illustri - Battisti, Dalla, Lauzi, oltre a Renis medesimo - e brani quali "La mente torna" o "Uomo", "Grande grande grande" non venne adoprata pel 45 giri. Solo più tardi, grazie a un paziente lavoro di promozione, il pezzo s'impone all'attenzione degli ascoltatori: conoscendo la propria definitiva consacrazione quando la cantante, di rientro in tv alla guida dello spettacolo "Teatro 10" insieme ad Alberto Lupo, sceglie di entrare in palcoscenico eseguendo proprio "Grande grande grande". Elogio, se non dell'amour fou, certo degli azzardi della passione preferiti a un'esistenza di placida banalità, la canzone scala le classifiche di vendita e vi rimane per parecchi mesi. Tra le cover, da segnalare quella francese scritta da Aznavour ("Folle, folle, follement heureus"), eseguita da Mireille Mathieu; ed una tra le inglesi ("Never never never"), interpretata da Shirley Bassey, dipoi riproposta nel 2000 da Giuliano Palma & The Bluebeaters.
Pubblicità
Pubblicità