La Canzone d'Autore Italiana
Domenico Modugno
Piove
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Mille violini suonati dal vento,
tutti i colori dell'arcobaleno
vanno a fermare la pioggia d'argento
ma piove piove
sul nostro amor.

Ciao ciao bambina
un bacio ancora e poi per sempre
ti perderò
come una fiaba l'amore passa
c'èra una volta poi non c'è più
cos'è che trema sul tuo visino
è pioggia o pianto
dimmi cos'è
vorrei trovare parole nuove
ma piove piove sul nostro amor.


(Ciao bambina,
ti voglio bene da morire
ciaooooo.....ciaooooo)

Ciao ciao bambina
non ti voltare non posso dirti
rimani ancor
vorrei trovare
parole nuove ma piove piove
sul nostro amor

Canzone che vinse il Nono Festival di Sanremo nel 1959, "Piove" - com'era accaduto per "Nel blu dipinto di blu", diventata "Volare" - fu ribattezzata, dal ritornello, "Ciao ciao bambina". Secondo la leggenda, Modugno scrisse la canzone nel 1958, traendo ispirazione da un episodio cui aveva assistito durante la tournée americana seguita allo strepitoso successo dell'intramontabile brano che gli valse la prima vittoria sanremese: alla stazione di Pittsburgh, l'artista vide una coppia scambiarsi un commovente addio sotto la pioggia, baciandosi sulle guance bagnate da lacrime e gocce. Così nacque il testo malinconico e struggente di "Piove", che Modugno scrisse con Dino Verde. Storica è rimasta l'interpretazione del brano sul palcoscenico di Sanremo, con i pugni stretti e gli occhi chiusi, l'indimenticabile pausa tra le due sillabe di bam-bina. Il successo della canzone oltreoceano non fu clamoroso come quello di "Nel blu dipinto di blu", ma il brano rimase in testa alle classifiche italiane per sei settimane. Molte furono le versioni e le interpretazioni di "Piove" in tutto il mondo; quella di Joe Sentieri, in particolare, vinse "Canzonissima" nel 1960.
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