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Roberto Capucci: lo stupore della forma 
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Roberto Capucci: disegno, particolare
Informazioni
Villa Menafoglio Litta Panza. Varese (Biumo Superiore)
fino al 21 settembre 2003
orari: 10-18, tutti i giorni escluso il lunedì
biglietto: euro 5
telefono 0332283960

Dopo essere stata allestita nei prestigiosi spazi espostivi di Tokio, Madrid, Berlino, Vienna, la mostra dedicata agli abiti scultura dello stilista Roberto Capucci approda in Italia, ospite della Villa Menafoglio Litta Panza di Varese. La mostra si incentra sull'opera creativa di Capucci affiancandola ai pezzi d'arte contemporanea presenti nella collezione di Giuseppe Panza e ad alcuni scatti fotografici d'autore, realizzati per la rivista Vogue Italia da maestri quali Barbieri, Bugat, Horst, Knapp. L'idea intorno alla quale ruota questo tipo di allestimento è di mostrare la forza e la vitalità dell'opera di Capucci (solitamente apprezzata più per la sua ieraticità) paragonandola al vigore espressivo di un gruppo di opere creative. 
L'attività di Roberto Capucci si caratterizza per l'atemporalità delle sue creazioni. Gli abiti sono sempre il risultato di uno studio attento e vengono realizzati con i materiali innovativi, frutto della ricerca tecnologica più avanzata. Il percorso pensato per la mostra non si basa tanto su un criterio cronologico antologico, ma è piuttosto organizzato come un viaggio "dove la meta ultima è lo stupore che può suscitare la forma" (G. Bauzano). 
Gli abiti di Capucci sono vere e proprie sculture in tessuto e le fotografie che li ritraggono sono reinterpretazioni di opere d'arte, e rimandano a loro volta ai dipinti monocromi e alle sculture della Collezione. Gli abiti in mostra sono circa un'ottantina: da quelli per la Biennale di Venezia del '95, alla "Linea a scatole" del '58, dall'"Oceano" per l'Expo di Lisbona, al "Giorgini" per i 50 anni della moda italiana. L'esposizione è organizzata dal Fai, (Fondo per l'ambiente italiano) ed è curata da Gianluca Bauzano, giornalista ed esperto di costume.