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La storia del Carnevale
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"Semel in anno licet insanire": una volta all'anno è lecito impazzire, questo antico detto rappresenta lo spirito del Carnevale, il rovesciamento dell'ordine per un breve periodo, che risale alle tradizioni dei saturnalia latini e dei culti dionisiaci con cui si salutava il passaggio dall'inverno alla primavera. La parola stessa, secondo una delle etimologie più diffuse, deriva dal latino carnis laxatio, evolutosi nell'italiano antico "Carnasciale", con il significato di "abbandono della carne". Caratteristiche delle rappresentazioni simboliche erano le maschere, che sono rimaste nella storia del Carnevale.Le testimonianze del Carnevale a Venezia risalgono ad un documento del 1094 in cui il Doge Vitale Faliero nominò la parola per la prima volta. L'idea del rovesciamento garantiva all'oligarchia dominante di proteggersi dalle tensioni sociali dando l'illusione ai ceti più umili di diventare per un breve tempo dell'anno simili ai potenti: con la maschera sul volto potevano sbeffeggiare pubblicamente i ricchi.L'esistenza della festa fu ufficializzata nel 1296 con un editto del Senato della Repubblica Serenissima che dichiarava festiva la giornata precedente la Quaresima. Da allora la celebrazione del Carnevale si è dilatata nel tempo arrivando a durare, in certi periodi, per alcuni mesi. E' curioso l'editto del 1458 del Maggior Consiglio che proibiva agli uomini di mascherarsi da donna: unico limite al rovesciamento. Nei palazzi della città si tenevano feste sfarzose con balli, giochi e costumi preziosi, mentre nelle piazze si esibivano giocolieri e saltimbanchi. Nei chioschi delle calli e dei campielli si mangiavano le "fritole".In occasione del giovedì grasso nelle piazze gli acrobati mettevano in scena le Forze d'Ercole e il Volo del Turco, un acrobata che scendeva su una fune dal campanile di San Marco. Col tempo l'esibizione si è trasformata nel "Volo della colombina", che fa piovere fiori sulla folla. Oggi Venezia è il centro della festa, con le ricche maschere che sfilano nei campi e il calendario di manifestazioni che animano la città.