Arte
La cattedrale scolpita. Il romanico in San Pietro a Bologna
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La missione degli Apostoli, c. 115r, Graduale - tropario dell'XI sec., ms. Angelica 123
Informazioni
Museo Civico Medievale
Bologna
fino al 12 aprile 2004
orari: da martedì a  sabato dalle 9 alle 18,30, domenica e festivi dalle 10,00 alle 18,30; chiuso lunedì
biglietto euro 4, ridotto euro 2
telefono 051203916
L'idea di partenza della mostra “La cattedrale scolpita. Il romanico in San Pietro”, promossa dai Musei Civici d'Arte Antica, nasce da un inatteso ritrovamento. Durante le attività di restauro, condotte a partire dal 1999, all'interno della torre campanaria della cattedrale di San Pietro, capovolgendo alcune lastre di pavimentazione d'una cella, sono emersi dalla parte sottostante preziosi bassorilievi.
L'ipotesi avanzata è che si tratti di manufatti lapidei ornati, quattordici in tutto, parte un tempo dell'arredo della cattedrale romanica di San Pietro, in un secondo momento utilizzati come materiali di reimpiego in una delle fasi di ricostruzione della “fabbrica”.
Tali frammenti, secondo gli studi in corso, dovrebbero appartenere a due gruppi omogenei: il primo, riferibile al periodo che precedette l'incendio del 1141 che distrusse quasi completamente la Cattedrale; l'altro risalente ad un momento immediatamente successivo, quando i lavori di ricostruzione si erano avviati e la Cattedrale stava risorgendo sotto una nuova veste, finemente arricchita da preziosi arredi e decorazioni scultoree, per divenire - prima d'essere riconsacrata da Papa Lucio III nel 1184 - l'edificio di culto più grande della città.
L'esposizione di questi straordinari inediti, accuratamente restaurati nei laboratori del Museo Civico Medievale, offre quindi sia al pubblico sia agli studiosi l'occasione di approfondire la conoscenza d'una fase ancora poco indagata del romanico a Bologna.
Accanto agli antichi frammenti lapidei della Cattedrale, è possibile ammirare alcune preziose testimonianze della miniatura dei secoli XI e XII, ad iniziare dal Codice Angelica 123 della Biblioteca Angelica di Roma. 
La mostra è stata curata da Massimo Medica, con l'apporto degli studi di Mario Fanti, Roberto Terra, Rosalba D'Amico, Franco Bergonzoni, Silvia Battistini e Giuseppa Zanichelli, Mons. Rino Magnani, che compongono insieme a Medica il comitato scientifico della mostra.