Nato da padre italiano e da madre francese (non a caso, in Francia adopera per i suoi dischi il nome Richard), sovente presente ai raduni pop, esordisce con un album,
Mu (1972), ove convivono rock progressivo e religione. Ma è soltanto con i lavori seguenti,
Poesia (1973) ed
Anima (1974), che inizia a delinearsi il suo personale approccio alla canzone: la voce roca accarezza le corde d'un sofferto intimismo (
Poesia) o viceversa esplode in un grido rabbioso, incontenibile, come nelle celebri
Bella senz'anima e
Quando finisce un amore. Se
L'alba (1975) staziona un po' fra manierismo e ritualità, è con
Concerto per Margherita (1976) che Cocciante assurge al rango di superstar: arrangiato da Vangelis, il disco contiene brani assai riusciti (
Primavera,
Quando si vuole bene), a cominciare da quella
Margherita - firmata in coppia con Marco Luberti - che è indubitabilmente tra le più belle canzoni d'amore nostrane d'ogni tempo. Artista ormai affermato anche in Europa ed America Latina, con
Riccardo Cocciante (1977) e
...e io canto (1979) prosegue senza indugi sulla fortunata via degli album precedenti: nel '77, a conferma della stima di cui egli gode come autore, Mina e Mia Martini incidono la sua "
a capo. Una svolta la segna
Cervo a primavera (1981), che può giovarsi dell'apporto di Mogol - reduce dalla fine della collaborazione con Battisti - ai testi: i risultati sono di prim' ordine, come dimostrano il pezzo che dà il titolo all'album e
Il mio amico carissimo, entrambi destinati a divenire suoi cavalli di battaglia. La presenza di Mogol ha benefici effetti pure sul successivo
Cocciante (1982), ricco di futuri classici quali
Un buco nel cuore,
Un nuovo amico,
In bicicletta e
Celeste nostalgia. Passato dalla Rca alla Virgin, Cocciante tenta il salto verso i lidi del pop internazionale: i risultati sono diseguali, l'unico brano ad emergere davvero è
Questione di feeling (dall'album
Il mare dei papaveri, 1985), eseguito in duetto con Mina. Ritiratosi con la moglie Catherine Boutet negli Stati Uniti, il cantante torna in Italia solo per partecipare al Festival di Sanremo del 1991, che vince con
Se stiamo insieme. Il resto è storia recente: il successo ottenuto con le musiche di
Notre Dame du Paris, l'opera ispirata a Victor Hugo che, dopo il debutto parigino del 1998, viene presentata in tutto il mondo e fa vendere milioni di dischi, lo consacra artista di fama internazionale. Nel 2006, Sony-Bmg pubblica
Tutti i miei sogni, un cofanetto con tre cd che riunisce i suoi hits: si va da
Ora che io sono luce e
Uomo (da
Mu) sino alle recenti
Tu Italia e
Sulle labbra e nel pensiero (da
Songs, 2005).Alla fine del 2002 produce in Francia
Le petit prince - sua seconda opera popolare - seguita nel 2005 da
Giulietta & Romeo, presentata in anteprima al Colosseo e in tournée mondiale dal giugno 2007.Francesco Troiano