Nata a Roma nel 1956, figlia del grande cineasta
Luigi, Cristina Comencini collabora a lungo col padre in veste di sceneggiatrice: la sua firma appare in molte opere da lui dirette, dai film TV
Il matrimonio di Caterina (1982),
Cuore (1984) e
La storia (1986) al lungometraggio
Buon Natale, buon anno (1989).Nel 1988 esordisce nella regia con una fiaba lieve ed aggraziata,
Zoo, cui fanno seguito l'ambizioso ed elegante
I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso
La fine č nota (1992, dal bel romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall) ed il fortunato
Matrimoni (1998), a cui segue
Liberate i pesci con Michele Placido e
Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato best-seller di
Susanna Tamaro Va' dove ti porta il cuore.Apprezzata autrice di romanzi editi da Feltrinelli (
Pagine strappate, 1991;
Passione di famiglia, 1994;
Il cappotto del turco, 1997;
Matrioska, 2002), ha curato per Baldini & Castoldi l'edizione del libro di suo padre
Infanzia, vocazione, esperienze di un regista.Con
La traviata Cristina Comencini esordisce nel 2000 sul palcoscenico lirico.Nel 2002 ritorna alla regia cinematografica con una riuscita commedia sui sentimenti:
Il pių bel giorno della mia vita, di gran lunga una delle pių convincenti prove.Nel 2004 esce
La Mia Mano Destra, la tumultuosa vicenda amorosa fra due grandi interpreti della musica del XIX: Clara Wieck e Robert Schumann.Nel 2005 dirige il suo romanzo
La bestia nel cuore, opera che le procura una candidatura all'Oscar come miglior film straniero e il premio al
Festival del Cinema di Venezia per l'interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno (Coppa Volpi).Nel 2006 esordisce alla regia teatrale con lo spettacolo
Due partite - tratto dal suo romanzo omonimo -, una riflessione sull'animo femminile, interpretato da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo.