Biografie
Biografia di Domenico Corvi
(1721 - 1803)
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Domenico Corvi, nato a Viterbo nel 1721, si forma artisticamente a Roma dove si trasferisce giovanissimo per studiare sotto la direzione di Francesco Mancini. L'apprendistato presso uno dei pittori pił accreditati e stimati dell'ambiente artistico romano tuttavia, non comporta un facile avvio professionale. L'esordio nella cittą capitolina avviene infatti solo nel 1758 con la serie di tele, attualmente a Vedana, commissionata dal Cardinale Domenico Amedeo Orsini e con la pala d'altare raffigurante San Michele Arcangelo per la chiesa di Trinitą dei Monti. Nel 1756 il pittore era stato chiamato ad affrescare, in collaborazione con i concittadini Vincenzo Strigelli e Anton Angelo Falaschi, l'oratorio viterbese del Gonfalone, che rimane attualmente una delle testimonianze pił significative della sua attivitą. La protezione accordata a Corvi dalla potente famiglia marchigiana Antonelli, gli procura la commissione di tre pale d'altare inviate tra il 1754 e il 1756 a Senigallia. Dopo le superbe prove pittoriche per la chiesa di San Marcello e la serie di dipinti di soggetto storico per l'appartamento settecentesco di Palazzo Barberini, Corvi si impone come protagonista nei due principali cantieri pittorici della cittą, avviati per il rinnovamento delle dimore Doria Pamphili e Borghese per le quali esegue, tra il 1770 e il 1772, i dipinti di due soffitti che evidenziano il suo singolare ed eclettico linguaggio figurativo, associato a un non comune virtuosismo prospettico. La famiglia Borghese continuerą a servirsi del pittore sia per i restauri degli affreschi della Cappella Paolina di S. Maria Maggiore e della loggia di Lanfranco del Casino suburbano, sia per la decorazione di quest'ultimo illustre edificio. Le testimonianze presenti in mostra dell'attivitą di ritrattista di Domenico Corvi sono due ritratti del Cardinale Nicola Antonelli (1759 ca.) e i due "Autoritratti" del pittore proveniente da Firenze e da Parigi.