Dante
Dante
Ars poetica
Segnala la pagina

L'Ars poetica č un trattato didascalico di 476 esametri nel quale l'autore, Orazio, si fa critico e storico letterario. Come nella Poetica di Aristotele, oggetto specifico di disamina č il teatro (argomento anche di Epist. II 1), valutato nelle forme e nei contenuti: il tessuto dell'esposizione č inoltre arricchito da plurime considerazioni relative alla tecnica compositiva vera e propria (famoso č il precetto del labor limaeenunciato al v. 291). Testimonianza inconfutabile della fortuna medievale dell'opera sono i numerosi trattati grammaticali da essa ispirati, le cosiddette Poetriae novae, tra le quali bisogna citare almeno l'Ars versificatoria di Matteo di Vendôme. Proprio a quest'ultima, peraltro, sembrano far capo alcuni dei rimandi danteschi a luoghi dell'Ars poetica: si ritiene di solito che il trattato sia stato letto da Dante sul testo originale e in modo approfondito (l'opera č, del resto, l'unica del poeta latino da lui citata esplicitamente), ma alcuni suoi evidenti errori di interpretazione si spiegano, di fatto, soltanto se il testo utilizzato era quello di Matteo.

Pubblicità
Pubblicità