Dante
Dante
Città di Dite
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Zona dell'Inferno dantesco che comprende i cerchi dal sesto al nono (così chiamata in Inf. VIII 68). Al suo interno sono puniti: 1) gli eretici, 2) i violenti (ripartiti in tre gironi: a. violenti contro la persona e gli averi del prossimo, b. violenti contro sé stessi e le proprie cose, c. violenti contro Dio, la natura e l'arte), 3) i fraudolenti, cioè coloro che hanno esercitato una frode a. contro chi non si fida, b. contro chi si fida (gli uni e gli altri ulteriormente distinti in 10 specie di fraudolenti e 4 specie di traditori). La "città di Lucifero" (denominato latinamente Dite da Dis-Ditis, cioè "divinità", epiteto attribuito dagli antichi a Plutone, re degli inferi pagani), è circondata dalla palude stigia e chiusa da una cerchia muraria dall'aspetto ferrigno, provvista di alte torri rosse (Inf. VIII 78; 72). L'ingresso è sorvegliato da gruppi di diavoli, che impediscono a Dante e Virgilio, appena traghettati da Flegiàs dall'una all'altra sponda dello Stige, di entrare nel basso Inferno (Inf. VIII 82-130). L'intervento di un Messo celeste, invocato da Virgilio, vince l'opposizione diabolica, permettendo ai due poeti di proseguire il loro viaggio (Inf. IX 64-105).

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