Dante
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Epistola XIII
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L'Epistola XIII o Epistola a Cangrande Ŕ comunemente attribuita a Dante, anche se la sua paternitÓ risulta ancora molto dibattuta. Il testo (ultimo nella raccolta delle Epistole dantesche) Ŕ in sostanza una discussione generale sul senso ultimo della Divina Commedia. Come tale, Ŕ estremamente problematico e di grande interesse per le molteplici questioni che affronta, utili a comprendere - chiunque ne sia l'autore - il significato del poema: esso offre infatti, in ogni caso, un esempio di commento e di interpretazione che riflette le attitudini esegetiche di un lettore temporalmente e culturalmente assai vicino a Dante. Il problema forse pi¨ importante affrontato dall'epistola Ŕ il rapporto fra la "lettera" e l'"allegoria", e fra l'allegoria intesa "a lo modo de li poeti" e l'allegoria secondo l'uso de "li teologi". Dal punto di vista dei genera dicendi il testo discute poi l'opposizione tra "tragedýa" e "comedýa" basandosi sulle interpretazioni del tempo, anche se possiamo notare che proprio nelle fonti medievali in cui si rintracciano le rispettive definizioni non si menziona l'Ars Poetica di Orazio, che pare essere stata introdotta come auctoritas in modo del tutto autonomo dall'estensore dell'epistola (X, 30). Se non dimentichiamo che proprio nel De vulgari eloquentia Dante - pur teorizzando la netta separazione degli stili (II, iv, 5) - aveva ammesso che se si intende cantare al livello comico Ŕ possibile passare dal volgare mediocre al volgare umile (II, iv, 6), possiamo renderci conto che anche nell'epistola avrebbe potuto ancora servirsi dell'Ars poetica proprio per giustificare, sulla base dell'esperienza linguistica messa in atto nel poema, la possibilitÓ del poeta comico o tragico di servirsi, talvolta, di una maggiore libertÓ e ricchezza linguistico-stilistica. Un altro nodo problematico dell'epistola Ŕ quello dell'esigenza di una lettura polisemica del poema, suggerita attraverso il confronto con un salmo di Davide. L'ultima edizione critica dell'Epistola si deve a Enzo Cecchini (1995).

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