Dante
Dante
Gianni Schicchi
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Cavaliere fiorentino appartenente alla famiglia dei Cavalcanti, vissuto nel XIII secolo e già morto nel febbraio del 1280. Dante lo colloca nell'Inferno insieme a Mirra, tra i falsificatori di persona della decima bolgia dell'ottavo cerchio (Inf. XXX 25-45), in virtù di un episodio della sua biografia, variamente riferito dai commentatori. Su richiesta di un certo Simone Donati (identificato nel padre di Corso, Forese e Piccarda), avvalendosi delle sue straordinarie capacità mimetiche, Gianni Schicchi avrebbe infatti assunto le sembianze di messer Buoso, zio di Simone, per dettare sul letto di morte un testamento a favore del Donati, che includeva per sé il legato di una cavalla ("la donna de la torma", Inf. XXX 43).

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