Dante
Dante
Gioacchino da Fiore
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Nato a Celico (Cosenza) verso il 1130 e morto nel 1202. Fondatore dell'ordine florense ed esegeta scritturale (autore anche di una Expositio in Apocalypsim) nel De Unitate seu essentia Trinitatis (oggi perduta) polemizza con Pietro Lombardo accusandolo di blasphemia a proposito del problema trinitario. Nel 1215 il Concilio Lateranense dichiarò eretica la dottrina dei seguaci di Gioacchino. Della concezione gioachimita si appropriò soprattutto il movimento francescano degli spirituali: Gioacchino divenne così da esegeta mistico il profeta del rinnovamento radicale della Chiesa. Dante lo colloca nel Paradiso tra i teologi accanto a Bonaventura (Par. XII 140) ricordando lo "spirito profetico" dell'abate calabrese.

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