Parma e provincia, Reggio Emilia, luoghi vari
dal 1 al 28 ottobre 2011
Ad aprire il tradizionale appuntamento con il Festival dedicato al genio di Verdi (1-28 ottobre 2011) è quest’anno il melodramma in tre atti Un ballo in maschera, con un libretto che Antonio Somma trasse da quello di Eugène Scribe per il Gustave III ou Le bal masqué di Daniel Auber. Calcano il palcoscenico del Teatro Regio di Parma il tenore Francesco Meli (Riccardo), il baritono bulgaro Vladimir Stoyanov (Renato), il soprano statunitense Kristin Lewis (Amelia) e il mezzosoprano Elisabetta Fiorillo (Ulrica). Proposto in un nuovo allestimento, lo spettacolo è affidato alle cure di Massimo Gasparon, che ne cura la regia, e di Pierluigi Samaritani che firma anche scene e costumi. Il maestro Gianluigi Gelmetti e il maestro Martino Faggiani dirigono rispettivamente Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma.
Il Teatro Verdi di Busseto ospita invece l’esecuzione in forma di concerto de Il Trovatore, dramma in quattro parti ispirato all’omonimo lavoro del drammaturgo iberico Antonio García-Gutiérrez (debutto venerdì 4). Sul podio il maestro concertatore e direttore Michele Mariotti dirige l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, mentre il coro è affidato al maestro Martino Faggiani. L’esecuzione de Il trovatore è in cartellone anche mercoledì 26 a Fidenza per celebrare il centocinquantenario del teatro cittadino, dedicato a Girolamo Magnani, lo storico scenografo di Verdi, che proprio nel comune del Parmense venne al mondo.
Completa il cartellone operistico la mise en scéne, al Teatro Farnese di Parma, del Falstaff, commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito (la prima è lunedì 10). Nel ruolo del protagonista, l’anziano e corpulento Sir John Falstaff, si alternano il baritono pavese Ambrogio Maestri e il basso Carlo Lepore. La regia è di Stephen Medcalf, le scene e i costumi di Jamie Vartan e le luci di Simon Corder; dirigono l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio i maestri Andrea Battistoni e Martino Faggiani.
Il direttore musicale del Teatro Regio di Parma, il Maestro Yuri Temirkanov, come ogni anno, partecipa al Festival in prima persona: sua la direzione, giovedì 6 al Teatro Farnese, della Messa da Requiem, con i solisti Dimitra Theodossiou (soprano), Sonia Ganassi (mezzosoprano), Roberto Aronica (tenore) e Riccardo Zanellato (basso). La Messa, una delle pagine più profonde della musica religiosa ottocentesca, è protagonista anche dell’appuntamento Verdi sacro. Requiem alla Steccata, presso la Basilica Magistrale di Santa Maria della Steccata, santuario risalente alla prima metà del XVI secolo, e dal 1718 sede dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio. Angela Montemurro è l’autrice della trascrizione per due pianoforti e quattro voci che esalta la struttura musicale del capolavoro verdiano, insieme moderno e radicato nella polifonia cinquecentesca. Lorelay Solis (soprano), Olga Balashova (mezzosoprano), Cosimo Vassallo (tenore) e Matteo Bellotto (basso) sono gli interpreti, accompagnati al pianoforte da Elena Rizzo e Simone Savina (mercoledì 26).
Anche quest’anno, a evocare la grande sensibilità per il moderno presente nella musica del Maestro, il programma musicale del Festival s’intreccia con quello di Traiettorie, la rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea, giunta nel 2011 alla ventunesima edizione. L’Auditorium Niccolò Paganini, palcoscenico abituale per il cartellone contemporaneo del Festival, ospita quattro concerti: tra questi spicca la doppia esibizione dell’Ensemble Prometeo, il gruppo musicale costituito per iniziativa dell’omonima Fondazione per promuovere la musica contemporanea in Italia e all’estero. Lunedì 3 Marco Angius dirige l’Ensemble che interpreta musiche di Franco Donatoni (Etwas ruhiger im Ausdruck), Nadir Vassena (Luoghi d'infinito andare) e Arnold Schoenberg (Pierrot lunaire op. 21), mentre venerdì 21 la direzione è affidata al maestro Tito Ceccherini (musiche di Bruno Mantovani, Olivier Messiaen, Tristan Murail).
Nell’anno del bicentenario della nascita di Franz Liszt è da segnalare l’appuntamento con la IX edizione del Concorso Pianistico Internazionale Franz Liszt – Premio Mario Zanfi, dedicato a uno dei maggiori interpreti italiani del grande pianista ungherese, che proprio un secolo fa s’iscrisse al Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma (Teatro Regio di Parma sabato 22). Altro omaggio all’affascinante figura del musicista magiaro è rappresentato dal doppio concerto che si tiene all’Auditorium del Carmine di Parma, con due giovani virtuosi del piano come Pietro Ceresini e Gesualdo Coggi (martedì 11 e 25).
Per informazioni sul programma consultare il sito http://www.teatroregioparma.org/verdifest/index.htm
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