Informazioni
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Andrea Manni
Sceneggiatura: Andrea Manni, Massimo Carlotto
Fotografia: Massimino Pau
Scenografia: Stefano Giambanco
Costumi: Chiara Ferrantini
Montaggio: Alberto Lardani
Musiche: Theo Teardo
Prodotto da: Massimiliano La Pegna, Pietro Lama
(Italia, 2003)
Durata: 97'
Distribuzione cinematografica: Istituto Luce
PERSONAGGI E INTERPRETI
Massimo Carlotto: Daniele Liotti
Lolo: Joaquim Almeida
Alessandra: Claudia Coli
Nostromo: Camillo Grassi
La madre: Francesca De Sapio
Il padre: Roberto Citran
Avvocato Vignoni: Alessandro Benvenuti
E' il gennaio del 1976: Massimo Carlotto ha solo diciotto anni e una sera, camminando per le strade di Padova, sente delle grida femminili. Accorre in un appartamento, ma ormai è tardi, la donna è stata uccisa. Spaventato, fugge. L'indomani, l'avvocato Vignoni gli consiglia di presentarsi alla polizia per dare la sua testimonianza. Massimo è politicamente impegnato e teme che ciò possa avere ripercussioni. Purtroppo, i suo timori risultano fondati: la polizia lo incrimina sulla base di prove inesistenti, ha inizio per lui un incubo che durerà a lungo. Dopo tre anni di detenzione e vari gradi di giudizio, nel 1982, la Cassazione lo condanna alla pena definitiva di 18 anni. Massimo decide di fuggire, prima di essere riportato in carcere. Si reca a Parigi dove vive, da latitante, per alcuni anni. Qui entra in contatto con Lolo, un esule cileno che gli insegna le regole del "fuggiasco". Con lui Massimo conosce molte altre persone, una vera e propria comunità di rifugiati. Nel frattempo, in Italia, l'avvocato tenta in ogni modo di scagionarlo, senza alcun risultato. Da Parigi, Massimo si muove verso Barcellona e poi Città del Messico. In tutto, cinque anni da fuggitivo ed una vicenda giudiziaria durata quasi un ventennio...
"Il Fuggiasco" è una di quelle storie che hanno il diritto di essere raccontate". Con queste parole Andrea Manni, regista al suo secondo lungometraggio (il primo è "Da cosa nasce cosa..." del 1997), descrive il motivo che lo ha spinto a realizzare il film. Al progetto ha preso parte attiva lo stesso Massimo Carlotto, in qualità di sceneggiatore. Carlotto iniziò proprio con l'omonimo libro la sua brillante carriera letteraria; oggi essa vede in progetto un altro film, con la regia di Michele Soavi, dal testo "Arrivederci amore ciao". E', forse, la sceneggiatura firmata dal vero protagonista della vicenda a donare al film una solida base di veridicità. Privo di retorica, ben strutturato, "Il fuggiasco" è una buona prova di regia, con qualche manchevolezza nei tempi e nella cura dei personaggi.