Grandi Narratori del '900
Italo Calvino - Il sentiero dei nidi di ragno
Nel 1946, all'indomani della Resistenza, Italo Calvino è un giovane scrittore alle prime armi, che traspone l'esperienza della guerra partigiana in un romanzo destinato a diventare uno dei capolavori della letteratura dell'epoca, "Il sentiero dei nidi di ragno". L'approccio dell'autore alla Storia è del tutto nuovo: il punto di vista della narrazione è quello d'un bambino, una volontaria regressione che permette di raccontare la guerra partigiana da una lontananza notevole e senza strumenti etici definiti, perché i bambini non hanno una chiara coscienza del bene e del male. È così che Pin osserva il mondo dei grandi, favoloso e pieno di misteri, come lo sono gli amplessi della sorella, il suo amante che è un soldato fascista con la pistola, le riunioni nei boschi d'uomini che sembrano mettere in scena un gioco complicato e pericoloso. E' il gioco della guerra, a cui Pin vuole partecipare, con la testardaggine e l'ingenuità dei bambini, un gioco che non capisce e che smaschera con i suoi scherzi beffardi. Pin ha circa dieci anni, ha perso i genitori, vive con la sorella che fa la prostituta, lavora presso la bottega di un calzolaio mentre il padrone è in prigione e desidera piacere ai grandi, al punto da fare una scommessa che gli costerà cara: per vincere, ruba la pistola all'amante della sorella, la favolosa P38 e la nasconde nel suo luogo segreto, il sentiero dei nidi di ragno che è per lui un rifugio e una 'palestra' di crudeltà. Qui vige la legge della natura selvatica e incontaminata, qui il bambino replica ciò che vede fare ai grandi, applica il diritto del più forte massacrando rane, ragni e grilli. La bravata della pistola conduce Pin in prigione, e poi, in seguito all'evasione con il partigiano Lupo Rosso, nel cuore della Resistenza, sulle montagne liguri. Qui Pin incontra un Amico, una persona di cui finalmente si può fidare, il partigiano Cugino, un omone grande e grosso, col suo mantello e le mani che sembrano fatte di pane, il primo a cui svelerà il segreto sentiero dei nidi di ragno. Ironia, e crudeltà, della sorte, sarà proprio Cugino ad essere incaricato di uccidere la sorella di Pin, spia per i tedeschi, secondo quelle logiche della Storia incomprensibili al bambino. Ma la certezza di aver trovato un Amico con cui condividere i propri pensieri, un uomo altrettanto ferito, tradito dalla Storia, basta a Pin per andare avanti.
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