Grandi Narratori del '900
Gabriele D'Annunzio - L'Innocente
Storia di un infanticidio, di una malattia psichica, di un amore nevrotico, ma, soprattutto, storia di una confessione. Pubblicato nel 1892 e accusato di immoralità, "L'Innocente" narra la storia di Tullio Hermil, libertino aristocratico, che, venuto a sapere che la moglie Giuliana aspetta un figlio dal suo unico sofferto adulterio, non esita ad eliminare il bambino appena nato esponendolo al gelo di una nevicata. Su modello dei romanzi russi, al motivo del delitto si lega lo scandaglio delle miserie dell'anima umana. Anche Tullio Hermil è un esempio di "vivere inimitabile", di cui l'assassinio rappresenta l'infrazione suprema. Giovane esteta, dalla sensualità disperata, il protagonista tradisce ripetutamente la moglie finendo per spingerla tra le braccia di uno tra i più letti scrittori dell'epoca, Filippo Arborio, nei cui tratti si riscontrano molte caratteristiche del Vate. Il tormento derivato dalla gravidanza di Giuliana porterà Tullio al gesto estremo, l'eliminazione del neonato Raimondo, l'intruso.Dopo un anno intero giunge il bisogno di confessare il delitto, riempiendo la pagina bianca che diventerà "L'Innocente". Pagine di spietata analisi psicologica di una personalità instabile ispirate da romanzi come Delitto e castigo e I fratelli Karamàzov di Dostoevskij che D'Annunzio elabora, fondendole con la lezione dei naturalisti francesi. Il risultato è un' ottima resa dell' osservazione dal vero unita alla continua tensione dell'autore tra autobiografia e romanzo. Se Tullio Hermil e il rivale rispecchiano gli opposti della personalità dannunziana, Giuliana corrisponde alle donne amate da D'Annunzio negli anni della stesura del romanzo: la moglie, Maria di Gallese e l'amante Barbara Leoni. Uomo più maturo, al tempo stesso più freddo e cinico ma anche più riflessivo dello Sperelli de Il Piacere, Tullio Hermil segna una tappa fondamentale nell'evoluzione dei personaggi dannunziani. Alla figura dell'esteta si associa quella del superuomo che, considerandosi al di sopra della legge, si compiace della propria potenza, convinto di poter plasmare il mondo senza doverne pagare le conseguenze. Violento e appassionato ma cosciente , Tullio Hermil è un composto di violenza e freddezza, un uomo debole e malato nella volontà in grado di affermarsi solo su esseri più deboli di lui .
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